domenica 29 dicembre 2013

Siria, l'ultimo appello di padre Paolo Dall'Oglio prima del sequestro

Il 24 luglio scorso padre Paolo Dall’Oglio pubblicava l'intervento che segue sulla rivista dei gesuiti Popoli. Era un estremo appello rivolto al Papa affinché lanciasse una forte iniziativa diplomatica per fermare il conflitto in Siria. Ma nel suo messaggio padre Dall’Oglio muoveva anche durissime accuse alle chiese del Vicino Oriente, “implicate nelle manipolazioni” messe in atto dal regime per nascondere le proprie pesantissime responsabilità in una “repressione inumana e indiscriminata”. Pochi giorni dopo, il 28 luglio, padre Paolo Dall’Oglio veniva sequestrato in Siria. 
Nessuna rivendicazione è mai seguita al suo rapimento il cui sfondo politico appare innegabile. E’ stato detto a più riprese che a rapirlo è stato un gruppo fondamentalista, del resto nessuno può contestare questa ipotesi. Se si vuole però capire per chi il gesuita Paolo Dall’Oglio era diventato un pericolo sempre più ingombrante, basta leggere questo suo intervento-appello: c’è la crisi siriana con i suoi richiami geopolitici, la lotta per la libertà, la violenza del regime, l’insorgere degli estremismi religiosi, l’impegno per il dialogo fra le fedi, la necessità di una forte azione diplomatica per far nascere una Siria democratica.   

sabato 28 dicembre 2013

Nazisti in fuga e dittatura argentina, cosa nascondono gli archivi vaticani?

La recente vicenda di Erich Priebe ha riaperto il caso delle ratlines, cioè delle vie di fuga dei gerarchi nazisti aiutati dal Vaticano. Anche su questo delicato e spinoso capitolo da papa Francesco si attendono importanti novità, è grande infatti il contributo che la Chiesa può dare alla ricerca della verità, anche la scelta non è facile. Quest’articolo è stato pubblicato sul Secolo XIX nell’ottobre del 2013.

Intrighi, insabbiamenti e ‘misteri’ dietro il processo a Paolo Gabriele


COLD CASE/ In questo primo ‘cold case’ che pubblico, cioè vecchi articoli da recuperare, ritroviamo il processo a Paolo Gabriele, il famigerato maggiordomo del papa che trafugò decine di documenti riservati dall' appartamento di Papa Ratzinger. L’idea di un Vatican tabloid mi venne più o meno in quell’epoca, era l’ottobre del 2012, tanto la storia si prestava ad essere un moderno romanzo popolare del potere, con immancabili zone d’ombre, omissis, doppie verità. Il pezzo in questione è stato pubblicato in quei giorni sul sito internet di Micromega


venerdì 27 dicembre 2013

Siria, vittime senza nome e senza religione


In Siria muoiono decine di migliaia di musulmani sunniti in gran parte uccisi dal regime di Assad, ma in Occidente va per la maggiore la persecuzione dei cristiani. E allora consideriamoli tutti senza fede questi morti, tutti uguali, vittime di guerra, se la religione diventa solo uno strumento di divisione e strumentalizzazione.

Vorremmo ricordare in questi giorni di festa e di crisi, in un natale attraversato dal silenzio delle strade assorte e ripiegate su sé stesse, che la guerra come al solito è al di là del mare. Non così lontana da noi ma abbastanza da non farsi sentire troppo forte. Non si potranno citare i nomi e le lingue sconosciute di tutti quelli che cadono, e bisogna pur tener presente che la politica, le strategie, la diplomazia, i calcoli dei governi, gli interessi economici, sono quasi sempre più forti dell’umano. E non c’è retorica, infine, buona a superare la differenza fra le parole e i fatti, fra le foto intraviste di cadaveri, le città in fiamme, e quel minimo di quiete che ci raccoglie in questi giorni. 

sabato 21 dicembre 2013

Rischi e chance di papa Francesco, una perestrojka con gli ‘alleati’

Il supporto di grandi gruppi multinazionali per cambiare il Vaticano sembra indicare un dato di fatto: il sistema non è riformabile dall’interno. E tuttavia l’arrivo dei super consulenti apre un problema al papa che aveva criticato la globalizzazione neoliberista.

L’ingresso di alcune fra le più grande multinazionali della consulenza finanziaria e amministrativa nei sacri palazzi pone alcuni problemi di fondo relativi alla riforma interna del Vaticano. Lo schema di quanto sta avvenendo ho provato a riassumerlo, sia pure in modo incompleto, in un articolo per Linkiesta. Qui mi limito a ripetere che Mc Kinsley, Ernst & Young, Kpmg, Promontory group, stanno smontando lo Ior e ogni dicastero e ente della Santa Sede per ristrutturare uffici e funzioni, rimuovere le opacità profonde del sistema – di cui per altro si sa ancora poco – ottimizzare i costi, ridurre la burocrazia. La procedura tecnicamente è giusta, prevede l’ingresso Oltretevere dei migliori professionisti  del settore, di laici, di una visione internazionale. 

giovedì 19 dicembre 2013

Il Papa economista dell’Evangelii Gaudium


Se una parte della società viene abbandonata a sé stessa nelle periferie del mondo non c’è forza di sicurezza che possa mantenere l’ordine sociale. Parola di Papa Francesco. Questo è l’articolo che ho pubblicato su Linkiesta dedicato all’Esortazione apostolica che ha scatenato il dibattito sul Bergoglio marxista o non marxista, fra dottrina sociale della Chiesa e sospetti di social-peronismo

Quasi un’enciclica più di un’enciclica: l’esortazione apostolica Evangelii Gaudium di papa Francesco è, per stessa ammissione del suo estensore, un discorso “programmatico” sulla Chiesa del prossimo futuro che dovrà rinnovare sé stessa e riscrivere le proprie  priorità pastorali. Il documento, che doveva semplicemente tradurre in un discorso omogeneo le conclusioni del sinodo dell’anno scorso sull’evangelizzazione, è diventato un testo chiave del pontificato, una sorta di ‘summa’ del Bergoglio-pensiero. 

E se sono diversi gli aspetti più strettamente ecclesiali sui quali il papa chiede modifiche profonde, di certo una questione emerge più di altre: il primo pontefice non europeo ha infatti messo nero su bianco un attacco ‘senza se senza ma’ al sistema del capitalismo globalizzato come unica dottrina economica del mondo. Se questo tipo di discorso non era mancato già nel magistero dei suoi predecessori, indubbiamente il distacco clamoroso del papato dal vecchio continente avvenuto nello scorso marzo, ha prodotto una novità interpretativa di fondo dando vita a una critica di sistema all’economia contemporanea che trae spunto dal Vangelo e interviene nella modernità.

mercoledì 18 dicembre 2013

Il movimento gay Usa applaude il Papa, la destra vaticana insorge

The Advocate, antica rivista del movimento gay degli Stati Uniti, elegge Bergoglio ‘persona dell’anno’, la sua frase: ‘Chi sono io per giudicare un gay?’ ha avuto un impatto enorme. Ma il cardinale Burke non ci sta…

Quest’articolo è uscito sul Secolo XIX

“Se una persona gay cerca il Signore chi sono io per giudicarlo?” questa frase pronunciata da papa Francesco sul volo di ritorno dal Brasile a Roma dopo la giornata mondiale della gioventù di Rio, rischia di diventare davvero importante. Se infatti Time ha dedicato la sua classica copertina di dicembre a Bergoglio eleggendolo ‘persona dell’anno’, lo stesso titolo è stato assegnato al vescovo di Roma da un’altra rivista: ‘The Advocate’, storica testata del movimento Lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) americano. D’altro canto anche un’altra prestigiosa rivista d’Oltreoceano come ‘The New Yorker’, ha messo in luce la straordinaria novità del pontificato di Bergoglio in un servizio che aveva per titolo: “Chi sono io per giudicare?”. La misericordia, l’accoglienza, si sottolineava nell’articolo, prendono il posto della norma rigida, del principio non negoziabile. E anche il movimento gay, a quanto pare, ha colto la novità.

lunedì 16 dicembre 2013

Il Papa che dichiarò la tregua nelle guerre fra Vaticano e mondo


Il New Yorker dedica un articolo al papa che sembra cogliere le novità di Bergoglio e i segni di rottura con i pontificati precedenti. In America si apre un dibattito vero fra sostenitori e critici di papa Francesco ma in Italia, dopo decenni di principi non negoziabili, si fa più fatica.

Viene ancora una volta dagli Stati Uniti una voce che, senza la retorica dell’agiografia o il ragionamento troppo sofisticato e alla fine neutrale, mette in luce alcuni punti chiari di questo dirompente pontificato di papa Francesco. Su The New Yorker, James Carroll ha infatti dedicato un articolo al papa argentino ripercorrendo alcuni momenti salienti degli ultimi mesi e incrociandoli con la sua esperienza di cattolico fedele al Concilio che ebbe la ventura di incontrare faccia a faccia – da ragazzo - Giovanni XXIII. 

venerdì 13 dicembre 2013

Estela Carlotto, "la Chiesa ci può aiutare a ritrovare i nipoti rubati dalla dittatura”



ARGENTINA/ La presidente delle abuelas de plaza de Mayo spiega quale contributo possono dare oggi i vescovi e il Papa al ritrovamento dei nipoti nati dai figli dei sequestrati. Una storia tragica con molte complicità anche nel clero. Ma ora è iniziata una nuova stagione. 

giovedì 12 dicembre 2013

Esame Moneyval, i media promuovono troppo in fretta la Santa Sede


Il lungo cammino del Vaticano nell’applicazione degli standard antiriciclaggio è ancora in corso, molti passi avanti vengono segnalati dall'organismo del Consiglio d'Europa insieme a qualche ritardo non di poco conto.  Il processo è aperto, ma la battaglia per la trasparenza è tutt'altro che conclusa
 

mercoledì 11 dicembre 2013

Per Time è papa Francesco il personaggio dell’anno



La rivista americana ha indicato Bergoglio quale figura più rappresentativa del 2013; il papa argentino entra così nella storica galleria di ritratti di Time. In soli nove mesi Francesco ha impresso il proprio segno alla storia, e siamo ancora all’inizio. 

Abusi sessuali e Santa Sede, un cambio d’epoca ma la crisi non è finita


Nel corso degli ultimi dieci anni la Chiesa ha completamente rovesciato l’approccio alla questione: dall’omertà alla denuncia interna. Ma ora la vera scommessa si gioca sul rapporto con i laici e con le autorità civili. Tuttavia c’è ancora chi si rifugia dalle parti di San Pietro. 
il cardinale O'Malley
L’istituzione da parte del Papa di un organismo vaticano che dovrà non solo indagare ma gestire e coordinare con le varie chiese locali tutte le politiche messe in campo dalla Santa Sede sul problema degli abusi sessuali nella Chiesa, rappresenta una svolta fondamentale. Ho assistito nell’arco dell’ultimo decennio, all’esplosione dello scandalo pedofilia nella Chiesa a partire dalla vicenda di Boston con l’arrivo a Roma di un cardinale, l’arcivescovo Bernard Law, che dalla città americana si rifugiava all’ombra di San Pietro per evitare di essere chiamato come testimone e forse come imputato.

lunedì 9 dicembre 2013

Moneyval, bene nuove norme antiriciclaggio del Vaticano



Dal Consiglio d'Europa arrivano buone notizie per il Vaticano, gli sforzi per migliorare la trasparenza finanziaria sono stati apprezzati a Strasburgo ma il cammino non è ancora concluso, la valutazione è accompagnata anche da una certa prudenza. Dopo le norme servono i fatti. 

 Si è tenuta lunedì 9 settembre la plenaria di Moneyval, ovvero la riunione dell’organismo del consiglio d’Europa che si occupa di verificare l’attendibilità della normativa antiriciclaggio dei vari Paesi. Sotto esame era, per il suo secondo rapporto, la Santa Sede. 

Il Papa sulle riforme schiera anche il suo segretario


Alfred Xuereb, maltese, segretario personale di Francesco, diventa delegato del Papa nelle commissioni di riforma dello Ior e dei dicasteri economici. Un informatore che se la vedrà anche con un suo connazionale...


Città del Vaticano. Non solo un papa argentino, ci sono anche alcuni maltesi che stanno facendo carriera in Vaticano. Papa Francesco ha infatti nominato ieri mattina il proprio segretario personale, Alfred Xuereb, 55 anni, per l’appunto originario di Malta, come suo delegato personale per le commissioni referenti sullo Ior e sulla riforma amministrativa ed economica della Santa Sede. 

venerdì 6 dicembre 2013

Abusi sessuali, la svolta di papa Francesco


Per la prima volta viene istituita una commissione vaticana aperta al contributo dei laici che dovrà affrontare lo scandalo abusi sessuali nella Chiesa. Bergoglio prova a far cadere definitivamente il muro dell’omertà.



Quest’articolo è apparso sul Secolo XIX

Città del Vaticano. Fino ad ora lo scandalo abusi sessuali era sembrato rimanere un po’ sullo sfondo dell’azione di riforma intrapresa da papa Francesco; un riferimento forte c’era stato all’inizio del pontificato quando chiese alla Congregazione per la dottrina della fede di andare avanti sulla strada del rigore verso i preti colpevoli, e poi quasi più niente.

martedì 3 dicembre 2013

Il pressing della finanza internazionale sullo Ior secondo il FT


Il Financial Times dedica una lunga inchiesta ai problemi della banca vaticana. Si racconta di come i banchieri che intrattenevano rapporti con lo Ior temessero anche per la loro reputazione. E poi su Moneyval...


Questo servizio è dell'agenzia Tmnews


Roma, 7 dic. (TMNews) – Il Vaticano ha deciso di riformare lo Ior (Istituto per le opere di religione) in seguito alle pressioni esercitate da grandi istituti finanziari mondiali, come Deutsche Bank, JPMorgan e UniCredit, finiti, dopo la crisi dell’euro, nel mirino degli organismi pubblici di regolamentazione a causa dei loro rapporti con la Santa Sede.