domenica 28 dicembre 2014

Ali Agca a San Pietro, il flop dei controlli e tutti i dubbi sul viaggio dall'Austria

Dietro il muro di dichiarazioni ufficiali accomodanti, in Vaticano si registra una forte peoccupazione per quello che è accaduto ieri. Alì Agca è infatti arrivato fino in piazza San Pietro senza che prima fosse fermato, individuato o segnalato da nessuno, tanto meno dalle forze di polizia e dai servizi di intelligence italiani. “In piazza San Pietro ci sono i metal detector cui devono sottoporsi quanti vogliono entrare nella basilica; a quel punto Ali Agca è stato riconosciuto dalla polizia italiana, la sua presenza segnalata alla Gendarmeria vaticana e da quest'ultima sono state chieste indicazioni ai piani alti del Vaticano. Da lì è arrivato l'ok a lasciar passare Agca; non siamo stati avvertiti il giorno prima, ma quando era già in piazza San Pietro” dicono al Secolo XIX dal Vaticano spiegando lo svolgimento dei fatti.

martedì 23 dicembre 2014

Il Papa attacca la Curia: 'c'è una patologia del potere di chi si crede immortale'

La Curia vaticana? Rischia di ammalarsi di patologia del potere, sindrome che deriva dalla malattia del sentirsi immortale, immune o addirittura indispensabile. Non corre buon sangue fra papa Francesco e la vecchia curia vaticana, l'antica e cerimoniosa istituzione che ha ha sempre cercato di sopravvivere a qualsiasi rivoluzione e cambiamento della storia. Per altro ci è riuscita mostrando una certa capacità di adeguamento ai tempi, con Paolo VI e Giovanni Paolo II, innovando qua e là i propri organismi, inserendo nuovi dicasteri e funzioni, senza perdere però i propri privilegi e soprattutto il proprio rango.

domenica 21 dicembre 2014

Bertone non è più nemmeno camerlengo, anche la sede vacante è di Bergoglio

L'ennesimo pezzo si potere del cardinal Tarcisio Bertone si dissolve: da ieri il porporato di origine piemontese non è più nemmeno camerlengo di santa romana Chiesa, carica onorifica solo in parte. Il camerlengo ha infatti il compito “di curare e amministrare i beni e i diritti temporali della Santa Sede nel tempo in cui questa è vacante”, ovvero di gestire la sede id Pietro nel momento in cui un papa muore o – secondo la novità introdotta da Benedetto XVI – si dimette, in un frangente insomma particolarmente delicato e cruciale. Al suo posto Bergoglio ha chiamato un uomo - neanche a dirlo - di sua fiducia, il cardinale francese Jean Louis Tauran, 71 anni, una lunga carriera diplomatica alla spalle.


giovedì 18 dicembre 2014

Usa-Cuba negoziati anche in Vaticano, vince la linea antiembargo della Santa Sede

“La Santa Sede, accogliendo in Vaticano, nello scorso mese di ottobre, le delegazioni dei due Paesi, ha inteso offrire i suoi buoni offici per favorire un dialogo costruttivo su temi delicati, dal quale sono scaturite soluzioni soddisfacenti per entrambe le parti”. E' in questo passaggio del comunicato diffuso ieri sera dalla Segreteria di Stato, dallo stile tipicamente diplomatico, che il Vaticano ha certificato in via ufficiale il proprio decisivo ruolo nel negoziato svoltosi fra Stati Uniti e Cuba. La storica svolta ha dunque avuto per teatro anche i sacri palazzi, pure Oltretevere si è trattato per la liberazione del detenuto americano accusato di spionaggio Alan Gross e soprattutto per un clamoroso riavvicinamento fra i due Paesi.

giovedì 4 dicembre 2014

Guardie svizzere verso il tramonto? lo strano caso del comandante licenziato

Perché il papa ha fatto dimettere il comandante della Guardia svizzera pontificia, Daniel Rudolf Anrig? La domanda fino ad ora non ha trovato una risposta del tutto soddisfacente; la decisione presa dal pontefice, e pubblicata dall'Osservatore romano, è infatti arrivata in modo inaspettato e mentre si svolgeva in Vaticano la visita “ad limina apostolorum” dei vescovi svizzeri. E' vero che al 42enne colonnello era stata data una proroga del mandato (di norma della durata di 5 anni) ma un cambio al vertice dello storico corpo di sicurezza non era previsto.

domenica 30 novembre 2014

Il Papa e il Muftì pregano nella Moschea blu. Il dialogo interreligioso non è solo teoria

Non dobbiamo “solo lodare e glorificare, ma anche adorare Dio”. E' stato papa Francesco a rivolgere queste parole al gran Muftì di Istanbul, Rahmi Yaran, per un momento condiviso di “adorazione silenziosa” nella Moschea Blu di Istanbul, il grande tempio islamico della metropoli turca visitato ieri a piedi scalzi - secondo la tradizione musulmana - dal pontefice. Dunque una preghiera comune, molto simile a quella che fece nello stesso luogo – in forma di raccoglimento - Benedetto XVI nel 2006, ma con un'aggiunta in più: il gesto è stato accompagnato anche dalle parole esplicite e inequivocabili dei protagonisti. E in effetti alle parole del pontefice il gran Muftì ha risposto dicendo: “sul Dio della giustizia e dell'amore siamo d'accordo”, “Sì siamo d'accordo” ha replicato Francesco.

sabato 29 novembre 2014

Papa: cristiani, ebrei e musulmani siano cittadini con gli stessi diritti e doveri

Il Papa va ad oriente, verso il mondo islamico e le chiese ortodosse, verso la guerra che infuria fra Iraq e Siria e sta provocando la fuga di milioni di rifugiati. Francesco da ieri e fino a domani è infatti in Turchia, fra Ankara e Istanbul, in occasione della festa dell'apostolo Andrea evangelizzatore dell'oriente, ufficialmente invitato dal patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I, il leader ortodosso che già aveva accompagnato Bergoglio in Terra Santa. In tal modo per altro seguirà le tracce dagli ultimi papi: Benedetto XVI, Giovanni Paolo II e Paolo VI, che già visitarono la Turchia. Ma certo per Bergoglio si tratta del primo viaggio in una nazione musulmana dove pure è presente una piccola comunità cattolica.

mercoledì 26 novembre 2014

Tutti gli uomini di Bergoglio (e quelli che se ne vanno via), così cambia la Curia vaticana

La riforma della Curia vaticana va avanti, è entrata anzi in una fase decisiva proprio in questi giorni. Da qui a febbraio succederanno infatti diverse cose, fra le quali anche la messa a punto di una nuova versione della Pastor Bonus, cioè la Costituzione apostolica emanata da Giovanni Paolo II che organizza la vita della Curia romana. Ma andiamo con ordine. Lunedì scorso il papa ha riunito tutti i capi dicastero del Vaticano, nell'occasione monsignor Marcello Semeraro, Segretario del C9 (il consiglio dei 9 cardinali che coadiuvano il pontefice nel governo della Chiesa e hanno il compito di riformare la Curia) ha presentato le proposte fin qui messe a punto dal gruppo.

L'Europa dei popoli di papa Francesco, e la finanza è al servizio di imperi sconosciuti

Un'Europa multipolare in cui non ci siano Paesi egemoni, fondata sulla dignità della persone e non sull'economia, che mette al centro i diritti di chi lavora, che sa guardare ai poveri, capace di promuovere i diritti umani nel mondo e il dialogo fra le diverse generazioni. Un continente con i piedi ben piantanti nelle sue antiche radici, cristiane, certo, ma anche ricchissime di storia e di civiltà, e però capace di guardare al futuro uscendo dalla strettoia della tecnocrazia istituzionale e, sul piano sociale, rinunciando a stili di vita opulenti e individualisti. Insomma un'Europa dei popoli in cui si valorizzino le diversità e si sappia dire no a una globalizzazione omologante, difendendo così la democrazia da un potere finanziario strabordante. 

sabato 22 novembre 2014

Il Papa, Bagnasco, la simonia e le messe a pagamento. Quanto costa la salvezza

“Quante volte vediamo che entrando in una chiesa, ancora oggi, c’è lì la lista dei prezzi per il battesimo, la benedizione, le intenzioni per la messa?. E il popolo si scandalizza”, perché questo “è lo scandalo del commercio, della mondanità”; ma la redenzione, ci ha insegnato Gesù, non è pagamento, “è gratuita”. Sono parole pesanti quelle scelte dal papa nel giorno in cui la liturgia proponeva il Vangelo di Gesù che caccia i mercati dal tempio. Ieri mattina, nella consueta celebrazione della messa nella casa di Santa Marta, Bergoglio ha colpito di nuovo duro contro i vizi che si annidano nella Chiesa. La denuncia fortissima di Francesco non ha fra l'altro mancato di suscitare polemiche interne all'episcopato. E però il pontefice non ha parlato per caso, gli sono infatti pervenute segnalazioni da alcune realtà e parrocchie in cui il commercio dei sacramenti e delle messe era diffuso al punto di provocare le proteste dei fedeli.

venerdì 21 novembre 2014

Europa e Usa: in calo costante il numero dei sacerdoti, il crollo delle vocazioni femminili

Calano le vocazioni e le ordinazioni sacerdotali; il clero invecchia, la crisi investe tutto l'occidente, Italia compresa. I dati parlano chiaro: il declino nel decennio 2002-2012 è costante in alcuni casi drammatico. La vita religiosa femminile sembra avviata verso un declino inarrestabile, a guardare i numeri si comprende ancora meglio lo sforzo di rinnovamento avviato da papa Francesco. E intanto si torna a parlare di riforma del celibato obbligatorio. Qui il servizio realizzato per il Secolo XIX con l'elaborazione dei dati in vari Paesi. Si tenga conto che sommando il calo di sacerdoti diocesani, religiosi e di suore si tocca circa il 50%in meno  della presenza religiosa in Italia. Lo stesso vale per altri Paesi. 

mercoledì 12 novembre 2014

Bagnasco dice no a una legge per le unioni omosessuali, il papa non vuole preti clericali

Il cardinale Angelo Bagnasco ha aperto l'assemblea della Cei ad Assisi con un duro attacco su unioni civili e matrimoni omosessuali, respingendo in modo netto ogni ipotesi di apertura legislativa in questo senso; il papa – da parte sua - nel messaggio indirizzato ai vescovi italiani, li ha invitati ad essere in primo luogo attenti ai loro sacerdoti, a seguirli e a favorire la formazione permanente, affinché non restino in campo solo preti funzionari o clericali che cercano lontano da Dio la “propria consolazione”. E questo del resto è il tema al centro dei lavori dell'assemblea, lo stesso Bagnasco ne ha parlato poi nel suo intervento senza uscire però da considerazioni di carattere generale.


giovedì 6 novembre 2014

Nullità matrimoniali, il papa vuole tagliare costi e burocrazia. E' divorzio cattolico?

Le cause per ottenere la nullità matrimoniale sono troppo lunghe e burocratiche e soprattutto non devono diventare un business; i fedeli hanno bisogno di giustizia, di avere un sì o un no da parte della Chiesa quando la interpellano su questioni così delicate. Papa Francesco è tornato, ieri, ad affrontare con decisione uno dei temi sollevati pure durante il sinodo straordinario sulla famiglia. “Nel Sinodo straordinario – ha detto Francesco ricevendo in udienza i partecipanti a un corso di prassi canonica presso la Rota Romana - si è parlato delle procedure, dei processi, e c’è una preoccupazione per snellire le procedure, per un motivo di giustizia”. “Giustizia – ha aggiunto - perché siano giuste, e giustizia per la gente che per anni aspetta una sentenza”.


mercoledì 5 novembre 2014

Il caso di Brittany Maynard spacca la Chiesa, in gioco la dignità della persona

Il caso di Brittany Maynard, la donna di 29 anni che ha scelto l'eutanasia per evitare le sofferenze derivanti da un tumore al cervello ormai in fase terminale, ha riaperto il dibattito sulla 'dolce morte' e sulla possibilità che venga ammessa per legge. Il Vaticano si è fatto sentire ieri ribadendo la propria tradizionale opposizione all'eutanasia attraverso il presidente della Pontificia accademia per la vita, monsignor Ignacio Carrasco de Paula, membro dell'Opus Dei. Tuttavia anche all'interno della Chiesa e del mondo cattolico ci sono ormai posizioni diverse e lo stesso papa Francesco - sul tema generale, non sul caso specifico – esprimeva una posizione assai meno intransigente e più articolata. Ma andiamo con ordine.

Brittany Maynard

mercoledì 29 ottobre 2014

Ad Albenga uno scandalo fra sesso a luci rosse e ultrà della tradizione preconciliare

Il caso del vescovo di Albenga, monsignor Mario Oliveri, la cui diocesi è da tempo al centro di una serie di scandali e di ipotesi di reato a sfondo sessuale, sta diventando un problema sempre più serio per il Vaticano. Le accuse rimbalzate sui media sono ormai note: si va dagli abusi sessuali sui minori alle molestie nei confronti di turiste alla pubblicazione di foto di preti nudi su siti gay. Un quadro che, sotto il profilo giudiziario, potrebbe rivelare particolari non ancora del tutto emersi. Fino ad ora per altro dalla diocesi è arrivata una sola smentita che risale alla settimana scorsa circa lo scenario inquietante in cui si troverebbe la chiesa della cittadina ligure, ma dal Vaticano confermano invece che i fatti sono veri, “in quella diocesi ci sono problemi seri”.

il vescovo di Albenga-Imperia Mario Oliveri

lunedì 27 ottobre 2014

La diocesi di Albenga travolta dagli scandali sessuali. Il Papa vuole cacciare il vescovo

Nella diocesi di Albenga-Imperia è successo di tutto: abusi su minori, preti che si sono fatto fotografare nudi su siti gay, altri che palpeggiano turiste, chi fa il barman di notte e chi si dedica a giri di prostituzione. Il vescovo locale, monsignor Mario Oliveri, è un ultratradizionalista d'assalto - con qualche amico che conta in Vaticano - uno che ama la messa preconciliare in latino e i paramenti immensi. La Santa Sede ha svolto una prima ispezione che ha fatto infuriare il papa, la situazione è critica e non di facile soluzione, soprattutto se Oliveri non si dimette (ma vedremo nei prossimi giorni). Il quadro è allarmate e mostra una realtà della Chiesa italiana fino ad ora emersa solo a tratti. Di seguito il pezzo che ho scritto per il Secolo XIX, il giornale che - nei giorni scorsi -  ha fatto venire alla luce la vicenda. Qui descrivo le reazioni Oltretevere. 


lunedì 20 ottobre 2014

Riformare la Curia la prossima mossa di papa Francesco. E poi nuovi cardinali

Gli effetti del sinodo straordinario sulla famiglia non sono stati ancora smaltiti che già il papa e i suoi collaboratori pensano alle prossime mosse. L'ultimo atto dell'assise svoltasi in Vaticano è stata la beatificazione di Paolo VI celebrata ieri mattina in piazza San Pietro di fronte a 70mila persone. “In questo giorno della beatificazione di Paolo VI – ha scandito Bergoglio - mi ritornano in mente le sue parole con le quali istituiva il sinodo dei vescovi: 'scrutando attentamente i segni dei tempi cerchiamo di adattare le vie e i metodi, alle accresciute necessità dei nostri giorni ed alle mutate condizioni della società'”. 

domenica 19 ottobre 2014

Sinodo: nuovi equilibri nella Chiesa, i conservatori scoprono di essere minoranza

La domanda di questi giorni è destinata a rimanere per ora senza risposta: chi ha vinto al sinodo? L'opinione pubblica ha fatta un po' di fatica a capire che questa discussione, appena iniziata nella Chiesa, non si chiude con il voto sui documenti votati ieri. Il messaggio conclusivo, forse anche più avanzato nelle aperture sui temi più delicati – famiglie irregolari, divorziati ecc. - ha avuto 158 voti su 174 padri sinodali presenti in aula. I punti controversi della relazione conclusiva che affrontava per paragrafi tutte le questioni, erano tutti sopra i 100 voti a favore, fino a 118 sì) su 183 presenti. Il Papa insomma, in una Chiesa che solo due anni fa era travolta dagli scandali e s'interrogava ancora sulla messa in latino, ha costruito una nuova maggioranza, oggi ancora fragile, ma destinata a irrobustirsi via via che gli episcopati locali prenderanno coscienza del ruolo e della voce in capitolo che hanno ritrovato. 

sabato 11 ottobre 2014

Il card. Schoenborn: "io, figlio di divorziati, ho sofferto per quella separazione"

“Anche i miei genitori hanno divorziato, il momento più triste della mia vita è stato quando ho appreso della loro separazione, avevo 13 anni, credo che la Chiesa debba prestare grande attenzione alla condizione dei figli dei divorziati e anche dei coniugi che rimangono soli dopo la fine di un matrimonio”. Dunque l'accesso alla comunione per i divorziati risposati passa attraverso un cammino penitenziale e di riconciliazione che le persone, in coscienza e davanti a Dio, devono compiere, mentre la Chiesa deve essere capace di accompagnarlo. A parlare così, nel sinodo sulla famiglia in corso in Vaticano, è un o dei più autorevoli cardinali della Chiesa chiesa cattolica, l'arcivescovo id Vienna Christoph Schoenborn,69 anni, teologo di fama proveniente da un'antica e nobile famiglia tedesca.


martedì 7 ottobre 2014

Mons. Mogavero: alla fine del sinodo il Papa potrebbe consultare di nuovo tutta la Chiesa

“E' possibile che a conclusione del sinodo il papa consulti nuovamente tutta la Chiesa per approfondire alcuni temi, il pontefice ci ha abituati a gesti di questo tipo”. E' quanto dice al Secolo XIX monsignor Domenico Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo, Sicilia, che apprezza e sostiene il tentativo di riforma portato avanti dal papa.
monsignor Domenico Mogavero

Il papa ai vescovi, parlate senza paura; card. Marx: dibattito pubblico nella Chiesa

Un dibattito aperto, senza paura di dire ciò che si pensa e con la capacità di ascoltare. È quello che ha chiesto il papa ieri mattina, nel momento in cui è iniziato il sinodo straordinario sulla famiglia in Vaticano. In uno dei primi interventi, seguiti alla relazione d'apertura pronunciata dal cardinale ungherese Peter Erdo, un altro porporato, il tedesco Reinhard Marx assai vicino a papa Francesco, ha chiesto che anche la Chiesa apra un dibattito pubblico sui temi del sinodo, insomma discussione pubblica e a tutto campo sulla famiglia per affrontare quelli che ha definito i tanti cambiamenti degli ultimi anni.

Sinodo: Papa, la classe dirigete della Chiesa non sia preda di cupidigia e potere

Il sinodo straordinario sulla famiglia è stato aperto ieri dal Papa con accenti impegnativi e quasi drammatici. Francesco ha infatti voluto richiamare i vescovi, “la classe dirigente” della Chiesa che dovrebbe guidare il popolo, a non diventare preda dalla cupidigia e dalla superbia, dall'amore per il denaro e per il potere caricando “sulle spalle della gente pesi insopportabili” quando “loro non muovono neppure un dito”. 

domenica 5 ottobre 2014

Parla il Papa: un sinodo per rinnovare Chiesa e società, è un cambiamento d'epoca

Da oggi e per due settimane si terrà in Vaticano il sinodo straordinario sulla famiglia. Un appuntamento atteso che ha già aperto un dibattito forte nella Chiesa fra riformatori e tradizionalisti, ieri sera, intanto, durante una veglia di preghiera preparatoria tenutasi in piazza San Pietro di fronte a circa 80mila persone, è stato lo stesso pontefice a spiegare il senso dell'evento: “ il nostro ascolto e il nostro confronto sulla famiglia, amata con lo sguardo di Cristo, diventeranno un’occasione provvidenziale con cui rinnovare - sull’esempio di San Francesco - la Chiesa e la società”.

domenica 28 settembre 2014

Santa Sede-Iran, relazioni pericolose nel Medio Oriente scosso dal Califfato

La Santa Sede ha un nuovo alleato in Medio Oriente, forse un po' imbarazzante ma certamente di peso: l'Iran del presidente Rouhani. Un filo rosso, costruito pazientemente, porta da Roma a Teheran passando però dall'accordo con l'Hezbollah libanese, 'il partito di Dio', da sempre in sintonia con il Paese degli ayatollah. Obiettivo dell'operazione proteggere le comunità cristiane attaccate dai fondamentalisti dello Stato Islamico.

L'uomo d'affari Chagoury con il card. Sandri

sabato 27 settembre 2014

La messa è finita: i vescovi attaccano il cattolico Renzi su lavoro, scuola e famiglia

La Chiesa interventista è tornata, e questa volta ha la voce del Segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino, considerato l'uomo forte del papa nella conferenza episcopale. E non è una buona notizia per il premier cattolico Matteo Renzi. Non possiamo portare in Europa solo slogan – ha detto Galantino - no allo scambio più modernizzazione per meno diritti e poi su famiglia e scuola è l'ora della concretezza, non bastano gli annunci.

venerdì 26 settembre 2014

E due: il Papa manda via il vescovo di Ciudad del Este (che non voleva dimettersi)

Papa Francesco ha deciso di andare fino in fondo nella battaglia contro gli abusi sessuali nella Chiesa: così, dopo aver dato il via libera agli arresti in Vaticano per l'ex nunzio apostolico in Repubblica Dominicana, Jozef Wesolowski, ha deciso la rimozione di un altro vescovo. Si tratta di monsignor Rogelio Livieres Plano, 70 anni, membro dell'Opus Dei, alla guida fino a ieri della diocesi di Ciudad del Este, in Paraguay.


giovedì 25 settembre 2014

Il caso Wesolowski è solo all'inizio: chi ha coperto per trent'anni l'ex nunzio?

Anche altri Stati, non solo la Repubblica Dominicana, sono sulle tracce dell'ex nunzio apostolico di origini polacche, Jozef Wesolowski, accusato di aver commesso abusi sessuali su minori negli anni in cui svolse la sua missione nella piccola isola caraibica (2008-2013). Se a Santo Domingo, nella capitale di un Paese poverissimo confinante con Haiti, Wesolowski ebbe gioco facile a ricattare o indurre alla prostituzione ragazzi più o meno adolescenti, è possibile che comportamenti simili si siano ripetuti nel corso degli anni soprattutto se si considera la copertura diplomatica, e forse le protezioni inconfessabili fuori e dentro la Chiesa, di cui godeva l'ex nunzio. 


mercoledì 24 settembre 2014

Il caso Wesolowski scuote il Vaticano, arresti e processo penale per l'ex nunzio

E' finito agli arresti domiciliari in Vaticano l'arcivescovo polacco Jozef Wesolowski, 66 anni, ex nunzio in Repubblica Dominicana dove, secondo le accuse, avrebbe abusato sessualmente di diversi minori. La notizia diffusa ieri sera dalla Santa Sede è in sé clamorosa: rappresenta infatti il provvedimento forse più grave preso dalla Chiesa universale contro uno dei suoi esponenti coinvolti in casi di pedofilia.


martedì 23 settembre 2014

Cei: Bagnasco resta al suo posto, in coabitazione con monsignor Galantino

Il cardinale Angelo Bagnasco resta alla guida della conferenza episcopale italiana fino all'inizio del 2017. Non ci sarà dunque l'elezione di un nuovo presidente della Cei alla prossima assemblea generale dei vescovi italiani che si terrà a novembre, a meno di per ora improbabili colpi di scena. E' stato lo stesso arcivescovo di Genova a chiarire come stanno le cose all'inizio della sua prolusione tenuta ieri in occasione del Consiglio episcopale permanente.


domenica 21 settembre 2014

Nullità più facili: il primo passo della riforma di papa Francesco sul matrimonio

Papa Francesco vuole che il prossimo sinodo sulla famiglia, in programma ad ottobre, dia risposte concrete alle domande poste dai fedeli a partire dalla questione della comunione per i divorziati risposati. Su questo punto si è accesa la discussione all'interno della Chiesa, così ieri Bergoglio ha dato vita ad una commissione speciale per la “riforma del processo matrimoniale canonico” che dovrà “semplificarne la procedura, rendendola più snella e salvaguardando il principio di indissolubilità del matrimonio”. In sostanza facilitare gli annullamenti per rendere valide, secondo la legge della Chiesa, le seconde nozze; in tal modo quei coniugi che si sono risposati potranno prendere la comunione. Il Pontefice vuole dunque procedere speditamente sulla strada dell'aggiornamento del diritto e, allo stesso tempo – con la creazione di una commissione ad hoc - evitare che il sinodo si concentri solo su aspetti normativi e burocratici.


mercoledì 17 settembre 2014

Quando il card. Brandmuller diceva: Nostra Aetate non è vincolante, entrino i lefebvriani

Il dibattito in vista del sinodo straordinario sulla famiglia entra nel vivo e di conseguenza emerge anche  - come pure è normale - l'opposizione al tentativo di riforma portato avanti da papa Francesco. Da ultimo è stato dato risalto a un libro firmato da 5 cardinali, capeggiati dal prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, Gerhard Muller, che si oppongono alla possibilità di far accedere alla comunione i divorziati risposati di prendere. Il dibattito sul tema è ampio, ma qui interessa segnalare come i firmatari siano, oltre a Muller, un drappello di ultraconservatori. Insomma lo scontro in atto è assai più ampio di quanto non sembri a prima vista.


Droga oltreconfine, lo strano caso dell'auto del cardinale con targa diplomatica

Forte è stato l'imbarazzo ieri mattina nei sacri palazzi romani quando si è diffusa una notizia quanto meno singolare: una vettura con targa diplomatica del Vaticano era stata fermata domenica scorsa in Francia con a bordo quattro chili di cocaina e 200 grammi di cannabis. Due le persone fermate, di 21 e 40 anni, entrambe di nazionalità italiana. Ma lo scalpore è aumentato quando si è venuto a sapere che il proprietario della macchina è un cardinale della Curia romana, argentino come il papa per giunta, Jorge Mejia, il quale però ha 91 anni ed è stato ricoverato presso la clinica Pio XI dove pure, appena eletto, lo andò a trovare papa Francesco.

lunedì 15 settembre 2014

Il Papa e il Vaticano obiettivi a rischio? L'ipotesi attentato non è così remota

La Santa Sede alza silenziosamente il livello della sicurezza intorno al papa: le nuove minacce dell'Is, l'organizzazione fondamentalista dello Stato Islamico, cominciano infatti a destare allarme nei sacri palazzi. Già da tempo del resto, gli uomini addetti all'incolumità del pontefice si lamentavano per le scarse precauzioni adottate da Bergoglio nei suoi incontri pubblici, nel suo rapporto stretto con la folla, con i fedeli, con la gente. Ma ora la questione è più seria: l'ipotesi attentato non è più solo uno scenario di fantapolitica. Così fra servizi di sicurezza e gendarmeria – d'intesa con le autorità italiane – si sta cercando di verificare in primo luogo la reale portata delle minacce e dei rischi quindi di mettere a punto piani specifici per rispondere ad eventuali attacchi terroristici dalle parti di piazza San Pietro.

giovedì 11 settembre 2014

Medio Oriente e Iraq, se crolla il sistema degli Stati nazionali

La sfida (impossibile?) di superare fondamentalismo e autocrazie militari

La crisi irachena sta portando al collasso il Medio Oriente così come lo abbiamo conosciuto negli ultimi decenni? Il rischio è forte e l'intervento occidentale in corso non sembra per ora in grado di mutare radicalmente il corso degli eventi. La guerra aerea americana e l'invio di armi ai curdi da parte dell'Ue, sono infatti due operazioni estreme messe in piedi in fretta e furia per arrestare l'avanzata dell'Is, lo Stato islamico, che fino a non molto tempo fa contava su effettivi composti da poche migliaia di uomini e oggi sembra diventato miracolosamente invincibile.

Da Ucraina e Stato islamico la sfida alla leadership del Papa

A un anno e mezzo dalla sua elezione, dopo aver goduto dei favori dell'opinione pubblica mondiale per la ventata d'aria nuova portata nella Chiesa universale, la leadership di papa Francesco viene ora messa alla prova da importanti avvenimenti internazionali. La sfida non scontata è data dal drammatico passaggio storico nel quale ci troviamo: il rincorrersi di conflitti e crisi internazionali ­ con due punti chiave, il Medio Oriente e l'Ucraina - cioè nel secondo caso l'Europa - e l'assenza di nuovi equilibri internazionali in grado di 'governare', o almeno limitare, l'espandersi dei fronti di combattimento.

martedì 29 luglio 2014

Come il Vaticano ha salvato lo Ior, tagliati 10mila clienti sospetti in due anni

Circa 10mila clienti cancellati dallo Ior in poco più di due anni, lo screening e la ripulitura dei conti 'pericolosi' compresi quelli di diplomatici e ambasciate, un nuovo quadro legislativo per definire non solo le norme antiriciclaggio ma anche quelle del finanziamento al antiterrorismo. E' stata rapida e tecnicamente delicata l'operazione salvataggio-Ior realizzata nel primo anno di pontificato da papa Francesco e dai suoi collaboratori, ma assai più drammatica e profonda di quanto non sia emerso fino ad ora.

domenica 27 luglio 2014

Periferia-Caserta, in 200mila con il Papa: tutela per l'ambiente e no all'illegalità

Ogni volte che il papa si sposta, anche quando lo fa per viaggi considerati 'minori' – sulla carta – la risposta popolare è fortissima, straordinaria piena di entusiasmo. E del resto se le poche ore di trasferta a Caserta erano, dal punto di vista dell'agenda vaticana, un appuntamento non di primissimo piano, è allo steso tempo un dato di fatto che la cittadina campana fa parte a pieno titolo di quelle 'periferie' del mondo che il Papa ha messo al centro del suo magistero e pontificato. Così sono arrivati in 200mila, in piazza Carlo III, davanti alla Reggia di Caserta, per ascoltare Francesco e per dimostrare, così come era già avvenuto durante la visita compiuta dal papa in Calabria, che le periferie, oggi, sono davvero il 'centro' della Chiesa.


martedì 15 luglio 2014

Il Sinodo anglicano vota le donne vescovo, la Chiesa di Roma cerca risposte sul celibato

Un altro tabù storico è stato infranto fra le confessioni cristiane del vecchio continente: la Comunione anglicana, infatti, cioè la Chiesa d'Inghilterra, ha approvato una riforma che permetterà anche alle donne di essere ordinate vescovo. Si tratta certamente di una tappa storica anche perché il dibattito è durato diversi decenni, è passato per varie votazioni e solo ieri ha ricevuto un netto 'placet' dalle tre istanze che compongono il sinodo anglicano: la camera dei vescovi, quella del clero e infine la camera dei laici. Per l'approvazione della norma era necessario un consenso dei due terzi in ognuna delle tre camere, cosa che per pochi voti era mancata nel 2012 quando fu la camera dei laici a bloccare la riforma. Ma già allora era opinione diffusa tanto fra gli osservatori quanto fra i vescovi anglicani che per la svolta fosse ormai solo questione di tempo. E così è stato.

lunedì 14 luglio 2014

Interrogativi e dubbi sul caso Papa Scalfari

Ci sono una serie di problemi  che emergono dalla vicenda Papa-Scalfari tali da far pensare a un incepparsi della macchina comunicativa bergogliana e forse a una pausa-stallo nello sviluppo del pontificato. In primo luogo la dura smentita di padre Lombardi aveva un limite oggettivo: ovvero non riportava l'esatta versione delle parole di Bergoglio su pedofilia, celibato ecc. Il colloquio privato comporta questi rischi, soprattutto, però, se avviene in assenza di testimoni o portavoce. Ne deriva una possibile equiparazione del papa - per via della smentita incompleta, delle parole virgolettate o meno, della pioggia interpretativa che accompagna il tutto - a un Mastella qualunque o a un B. d'annata ('non sono stato capito, mi hanno interpretato male' ecc.).


martedì 8 luglio 2014

Le cinque storie nere sulla pedofilia che hanno cambiato la Chiesa

Nel mea culpa pronunciato ieri dal papa di fronte ad un gruppo di vittime di abusi sessuali commessi da sacerdoti, c'è un passaggio particolarmente rilevante: quello contro “le omissioni da parte dei capi della Chiesa che non hanno risposto in maniera adeguata” alle denunce presentate dai familiari e dalle vittime; un comportamento che non solo ha provocato maggiore sofferenza, ma soprattutto “ha messo in pericolo altri minori che si trovavano in situazioni di rischio”. L'accusa, forse mai tanto esplicita, è rivolta all'interno stesso della Chiesa, a chi ha insabbiato e coperto. E fra questi ci sono molti cardinali.

Il cardinale Dario Castrillon Hoyos

domenica 6 luglio 2014

Il Vaticano indaga su S. Maria Maggiore, la via giudiziaria della S. Sede dove arriverà?

E' sotto processo in Vaticano l'economo della basilica di S.Maria Maggiore, monsignor Bronislaw Morawiec; la chiesa fa parte delle quattro basiliche patriarcali di Roma, è cioè uno dei luoghi simbolo del cattolicesimo, centro del culto mariano nella capitale, basilica amata dai pontefici e anche da papa Francesco che vi si è recato più volte a pregare da quando è stato eletto Papa.

sabato 28 giugno 2014

Riformare stanca, il Papa sta bene ma... salta qualche appuntamento

Come sta papa Francesco? La domanda, quando si parla di un pontefice, è quasi scontata; l'età avanzata, spesso gli acciacchi accumulati nel corso della vita, gli impegni continui, determinano continue 'voci' circa lo stato di salute del capo della Chiesa. E a poco più di un anno dalla sua elezione Bergoglio non fa eccezione. Ieri pomeriggio doveva recarsi in visita al Policlinico Gemelli di Roma, ospedale che fa parte dell'Università Cattolica, il programma era già stato pubblicato dalla Santa Sede ma inaspettatamente, intorno alle 16, dalla Sala Stampa vaticana è stato diffuso un laconico comunicato nel quale si spiegava: “per una improvvisa indisposizione il Santo Padre non si reca oggi pomeriggio al Gemelli per la visita annunciata. Il cardinale Scola (presidente dell'Istituto Toniolo che gestisce la Cattolica, ndr) celebrerà la messa e pronuncerà l’omelia preparata dal Papa”.

venerdì 27 giugno 2014

Famiglia e sesso, i cattolici cambiano e la Chiesa si prepara al sinodo di ottobre

La Chiesa dice a sé stessa la verità su famiglia e sesso: i fedeli non seguono più, sotto molti aspetti, gli insegnamenti del magistero, a volte li ignorano altre non li ritengono validi. Allo stesso modo i 'pastori', cioè i vescovi e i preti, si sentono impreparati di fronte alle tante questioni che si aprono sui temi eticamente sensibili e chiedono alla Santa Sede di elaborare una riflessione ampia per essere aiutati ad affrontare tali argomenti. E' questo il dato generale che emerge dall' “instrumentum laboris” presentato ieri mattina in Vaticano; si tratta del documento preparatorio del sinodo straordinario sulla famiglia indetto da papa Francesco che si svolgerà il prossimo ottobre.

domenica 22 giugno 2014

La scomunica dei mafiosi preparata da tempo e tenuta segreta fino all'ultimo

E' un colpo preparato da tempo quello assestato ieri dal papa contro la mafia: la scomunica delle cosche, dei clan mafiosi e dei loro affiliati è infatti stata preparata con cura e tenuta gelosamente nascosta fino all'ultimo.  

lunedì 9 giugno 2014

Quel pulmino della pace che ha percorso il Vaticano con il papa e i presidenti

“Per fare la pace ci vuole coraggio, molto di più che per fare la guerra”, coraggio per dire “sì al negoziato e no alle ostilità; sì al rispetto dei patti e no alle provocazioni; sì alla sincerità e no alla doppiezza. Per tutto questo ci vuole coraggio, grande forza d’animo”. E' in questo passaggio del discorso del Papa che si riassume il significato più forte dell'incontro avvenuto ieri in Vaticano fra lo stesso Bergoglio, i presidenti palestinese e israeliano, Mahmoud Abbas e Shimon Peres, insieme al patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I. Il Pontefice ha anche parlato della necessità, invocata dalle nuove generazioni, quelle dei “figli”, di “abbattere i muri dell'inimicizia”.

martedì 27 maggio 2014

Il Papa, la Shoah e il figlio perduto di Dio

“In alcuni momenti il Papa ci è sembrato commosso, ma anche molto provato”, per esempio “quando ha detto il suo 'no' alla violenza in nome di Dio, ma anche il 'mai più la mostruosità dell’Olocausto', quasi avesse su di sé la vergogna dell’uomo, di quanto l’uomo può riuscire a fare nei momenti di buio totale”. Le parole del portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi, riassumono bene l'intensità e la fatica, anche psicologica, della terza e ultima giornata trascorsa dal papa in Terra Santa. Una serie di appuntamenti importanti hanno infatti segnato il percorso di Francesco in Israele, fra questi il più significativo è stato certamente la sosta allo Yad Vashem, il memoriale della Shoah.


lunedì 26 maggio 2014

Riparte la grande diplomazia vaticana e Netanyahu e Hamas saltano un turno

La diplomazia vaticana riparte alla grande: la mossa a sorpresa di questo viaggio del Papa in Terra Santa è stata infatti l'invito rivolto ad Abu Mazen e Shimon Peres per un incontro in Vaticano. Era difficile perfino immaginare qualcosa che potesse smuovere l'immobilismo in cui era precipitato il dialogo israelo-palestinese, eppure quel qualcosa è accaduto. Francesco ha offerto il Vaticano quale luogo neutrale per un colloquio fra i due presidenti, ufficialmente si tratta di una preghiera comune per la pace, ma Abu Mazen e Peres sono soprattutto due politici di lungo corso, due 'colombe' dei rispettivi schieramenti che da tempo non riescono più a far valere le ragioni del dialogo. 


Il Papa, i due presidenti e la preghiera al muro della separazione di Betlemme

“In questo luogo, dove è nato il Principe della pace, desidero rivolgere un invito a lei, signor presidente Mahmoud Abbas, e al signor presidente Shimon Peres, ad elevare insieme con me un’intensa preghiera invocando da Dio il dono della pace. Offro la mia casa in Vaticano per ospitare questo incontro di preghiera”. Sono le parole pronunciate a sorpresa ieri a Betlemme da papa Francesco. L'invito ai due presidenti - quello dello Stato palestinese e quello israeliano - ha avuto l'effetto di un masso gettato nelle acque stagnanti di un processo di pace che ormai da tempo è interrotto; hanno pesato i rispettivi ostracismi e l'incapacità della comunità internazionale di trovare nuove strade in grado di sciogliere la matassa di quello che è considerato il problema chiave delle tante crisi mediorientali. 

sabato 24 maggio 2014

P.Lombardi: la preghiera al Santo Sepolcro passo avanti nel dialogo ecumenico

“E' la prima volta che ci sarà una preghiera ecumenica comune al Santo Sepolcro, Il Papa e il patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I infatti pregheranno insieme lì. I cristiani naturalmente pregano tutti nel Santo Sepolcro, ma in modo separato. E' dunque un passo avanti anche rispetto a quanto avvenne 50 anni fa quando Paolo VI e il patriarca Athenagora si incontrarono per la prima volta proprio a Gerusalemme”. E' quanto spiega al Secolo XIX il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, alla vigilia della partenza di Francesco per la Terra Santa.
Papa Francesco e Bartolomeo I