venerdì 31 gennaio 2014

Il Papa diventa un’icona pop su Rolling Stone e spiazza la Chiesa

Ora addirittura qualcuno in Vaticano e non solo, vuole correggere, o meglio, bacchettare Rolling Stone per come parla di Benedetto XVI in un articolo in cui si fa un elogio inaspettato di papa Francesco con tanto di copertina da super star. Per altro il titolo che accompagna la foto di un Bergoglio pensieroso  - the times they ‘re a changig – ricalca una celebre canzone di Bob Dylan degli anni ’60.

Dunque, proviamo a capire: la suddetta rivista non è ‘Communio’ o ‘Il Regno’ o ‘Concilium’ (non si tratta cioè di quaderni di teologia o storia della Chiesa), è invece una storica testata di musica e cultura pop e non solo, che coglie - come già altri prima di lei - un elemento di verità di questo papato: la popolarità del personaggio e il suo essere improvvisamente diventato un’icona contemporanea.

E' la modernità, a volte capita. Papa Francesco in questo senso è un po’ come Kennedy, Marylin Monroe, Che Guevara o Mandela. E’, insomma, un’immagine del nostro tempo, con tutto ciò che di effimero e duraturo, di suggestivo e reale, c’è in questo. Perché lo è diventato? Perché, in breve, ha dato una scossa elettrica alla Chiesa e a un mondo distratto in cerca di un leader, di un’ autorità politica o religiosa, che parlasse di amore, giustizia, accoglienza, uguaglianza, e che mettesse al bando i pregiudizi. 

giovedì 30 gennaio 2014

Reliquie: il senso della fede in un'ampolla, dal Graal a Wojtyla

Il recente e rocambolesco furto delle reliquie con il sangue di Wojtyla in un santuario abruzzese, ha gettato nuova luce su un fenomeno mai del tutto sepolto e ricorrente nella storia del cristianesimo: il culto delle reliquie. Ma col tempo anche questo è cambiato, oggi la reliquia è il corpo del santo, venerato dai fedeli nei santuari o portato in giro con appositi pellegrinaggi. Ma tutto cominciò con i cavalieri della Tavola rotonda
 

martedì 28 gennaio 2014

Bergoglio e la sfida delle vocazioni, fra crisi europea e rinascita afro-asiatica

Il papa non avrà forse divisioni corazzate acquartierate in Vaticano, ma di certo anche lui può contare sulle sue ‘truppe’: si tratta del grande e composito esercito pacifico di preti diocesani e religiosi sparsi per il mondo; in tutto, stando all’annuario statistico del Vaticano, sono 413mila. Il dato risale al 2011, l’ultimo disponibile, ma è in linea con quanto è avvenuto nell’ultimo decennio: una leggera crescita del numero di sacerdoti (nel 2001 toccavano quota 406mila) dovuta soprattutto alle tante vocazioni di Africa e Asia; la stabilità o stagnazione vocazionale in America e la conferma del calo costante del clero in Europa. Questa la fotografia sullo stato di salute della Chiesa cattolica nel momento in cui si compiono i primi dieci mesi di pontificato di papa Francesco. 



sabato 25 gennaio 2014

Diplomazia e realpolitik, così Francia e Santa Sede cercano un'intesa

Quest'articolo è apparso sul Secolo XIX
Città del Vaticano. La realpolitik è tornata in Vaticano ed è entrata dalla porta principale, quella che ha condotto il presidente francese Francois Hollande in visita ufficiale dal Papa. La diplomazia della Santa Sede guidata da monsignor Pietro Parolin, ha scelto dunque la via del dialogo anche con gli interlocutori più distanti, almeno sul piano dei principi bioetici, per focalizzarsi su alcuni grandi temi internazionali. 

giovedì 23 gennaio 2014

Monsignor Scarano, potere e malaffare: l'altro Vaticano di questi anni


Il secondo arresto di monsignor Nunzio Scarano segna una svolta significativa nella qualità delle indagini italiane e vaticane su quanto è avvenuto allo Ior e in generale nei sacri palazzi in questi anni. Scarano faceva affari con l’amante (un prete), aveva tele preziose in casa, riciclava milioni di euro: era monsignore per caso o per professione? Cosa ha significato in questi decenni essere un prelato con un incarico importante in Vaticano? A che tipo di potere dava accesso un ruolo di questo tipo? Al di là del tentativo di procedere sulla strada della trasparenza portato avanti dalla Santa Sede, questa vicenda comincia a illuminare una zona inquietante dei rapporti fra Chiesa, denaro, potere e criminalità. 

Monsignor Scarano e la sede dello Ior

mercoledì 22 gennaio 2014

Ior, un comunicato rompe la politica dei segreti e dei silenzi


Di seguito il lungo comunicato dello Ior con il quale l'istituto vaticano ha voluto fare il punto sulle politiche per la trasparenza e l'antiriciclaggio fin qui adottate. Il testo è stato diffuso all'indamni del nuovo arresto di monsignor Nunzio Scarano, il prelato accusato di diversi reati connessi a transazioni di denaro illecite passate anche atraverso lo Ior. Il comunicato è abbastanza unico nel suo genere, forse è un documento che ha un certo valore 'storico', è insomma la testimonianza di come in questi ani le cose, per varie ragioni, stiano cambiando oltre le mura leonine. Si tratta di un processo in fieri i cui esisti potranno portare a varie sorprese. 

La sede dello Ior nel torrione di San Niccolò V

martedì 21 gennaio 2014

Il nuovo arresto di monsignor Scarano e la Santa Sede, è l’inizio del diluvio?

Dunque la tempesta non è finita, anzi forse è solo all’inizio. La guardia di Finanza è di nuovo sulle tracce di monsignor Scarano e dei suoi conti, il mitico contabile vaticano già arrestato una volta e ora ancora nell’occhio del ciclone delle indagini; per non parlare dell’Apsa, l’ente presso cui Scarano prestava servizio, il dicastero incaricato di amministrare il patrimonio della Santa Sede che sembra però fosse impegnato in ben altri traffici; è di nuovo una storia di false donazioni, di riciclaggio e falso.

domenica 19 gennaio 2014

Il Papa prepara l’addio al celibato obbligatorio? il tema non è più un tabù

Fra le riforme del pontificato anche una revisione del celibato obbligatorio, è questa la voce che circola in Vaticano. Il problema endemico della carenza di vocazioni e il prolungarsi dello scandalo pedofilia potrebbero accelerare la svolta. Benedetto XVI aprì la strada con l’ordinariato per gli anglicani.
  


mercoledì 15 gennaio 2014

Il Papa, padre Spadaro e la ricerca della felicità: la Chiesa fra rivoluzione e ideologia

Il 7 gennaio scorso padre Antonio Spadaro, collaboratore o uomo di fiducia di papa Francesco, è intervenuto con un lungo articolo sul Corriere della Sera per interpretare ‘correttamente’ le parole di Bergoglio sulle coppie omosessuali. Il caso è ormai noto. Davanti a un folto gruppo di Superiori di congregazioni religiose, Francesco ha fatto un esempio che non poteva non destare scalpore: una bambina  è triste perché la “fidanzata” della madre non le vuole bene, la madre, si  deduceva dall’esempio, aveva divorziato o si era separata dal padre della ragazzina in precedenza.

Cosa deve fare la Chiesa, si domandava il papa. Può limitarsi a negare il valore dell’affetto che la bambina sta cercando? Deve solo emettere una condanna rispetto a quella famiglia anomala (la madre e la fidanzata)? Come può misurarsi, insomma, umanamente di fronte a questa situazione? E’ legittimo quindi l’amore che la bambina vuole ricevere?  E se sì, qual è il compito di un sacerdote in un caso simile?



martedì 14 gennaio 2014

L’immenso patrimonio immobiliare vaticano, Propaganda Fide e non solo

Inchieste ritrovate: nel giugno del 2010 pubblicavo sul Secolo XIX questa inchiesta sui beni immobili del Vaticano in Italia. Era il momento degli scandali legati alla cricca e a Propaganda fide, fra esenzioni, bande criminali e grandi opere. Un capitolo ancora aperto nelle vicende dei poterei e dei beni d’Oltretevere.


Bergoglio compie un atto di giustizia, la porpora a monsignor Capovilla

Doveva arrivare un papa argentino per dare la porpora cardinalizia a monsignor Loris Capovilla,  storico segretario personale di Roncalli già quando questi era patriarca di Venezia e poi successivamente negli anni del pontificato. Capovilla ha ormai 98 anni ed è rimasto per molti fedeli, storici, persone di ogni cultura e credo la memoria vivente del Concilio Vaticano II.

lunedì 13 gennaio 2014

Geopolitica cardinalizia, il Papa cambia le carte del sacro collegio

Quest’articolo è stato pubblicato dal Secolo XIX

Città del Vaticano - Ieri mattina, 12 febbraio, Papa Francesco al termine dell’angelus ha annunciato la nomina di 19 nuovi cardinali, 16 di loro sono elettori – cioè hanno meno di 80 anni e quindi avranno diritto di voto in conclave – per altri tre si tratta di una sorta di riconoscimento a fine carriera. In quest’ultimo gruppo rientra il nome di una personalità eccezionale, quella di monsignor Loris Capovilla, 98enne, ex segretario personale di Giovanni XXIII, il papa che indisse il Concilio Vaticano II.

venerdì 10 gennaio 2014

Aiuto il Papa è di sinistra, viva i ricchi!

Il Catholic Herald e Tempi rompono gli indugi, la Chiesa ha bisogno dei ricchi, poche storie, e poche critiche alla finanza e ai milionari. Il Papa non è marxista e i giornali di sinistra, liberali e gay, lo dipingono in modo falso. Già, ma i conti – è il caso di dire – non tornano.

Alla fine non hanno retto: Scalfari, la rivista omosessuale americana The Advocate, il Papa che mette in croce (sic!) il capitalismo. È troppo, al diavolo il Vangelo e tutto il resto: la Chiesa ha bisogno dei ricchi per mettere in pratica l’opzione preferenziale per i poveri. Il paradosso che sfiora il ridicolo tocca però un punto nevralgico del dibattito apertosi nelle file del mondo cattolico anglosassone e americano a partire dalla pubblicazione dell’Evangelii Gaudium, l’Esortazione apostolica di papa Francesco. Il problema è stato sollevato dal direttore del Catholic Herlad, settimanale cattolico inglese, in un editoriale apparso sullo Spectator. E con conseguenza che ci pare inevitabile, è stato rilanciato in Italia dalla rivista dalla rivista Tempi di Comunione e liberazione.

giovedì 9 gennaio 2014

70 anni fa veniva ordinata in Cina la prima donna prete della Chiesa anglicana

Diamo volentieri atto all’agenzia stampa della Cei, il Sir, di aver ricordato la storia della prima donna sacerdote ordinata nella Comunione anglicana. Come si vedrà, nel breve riassunto che ne fa l'agenzia ricalcando varie biografie sul web, la vicenda assume connotati ben diversi da quelli di una discussione accademica o formale. La storia concreta, la storia del cristianesimo, è più ricca e sorprendente di molti giudizi a priori.

Legionari di Cristo, rifondazione o maquillage per una storia criminale?

A Roma è in corso il capitolo generale dei Legionari di Cristo, nota o, per meglio dire, famigerata congregazione religiosa fondata da una delle più oscure figure criminali della Chiesa moderna, quella di padre Marcial Maciel. Il movimento nacque in Messico nel 1941 e poi crebbe nei decenni del dopoguerra, fu riconosciuto dal Vaticano (ma non da Pio XII che lo osteggiò), fino a diventare un piccolo impero. Oggi può contare su 900 preti, e su circa 2mila seminaristi, è dotato di un braccio laico, il Regnum Christi, e poi possiede case religiose, chiese, università, residenze. Soprattutto non si è mai conosciuta l’entità reale del tesoro accumulato da padre Maciel, nemmeno è dato sapere quali sono gli investimenti finanziari legati alla Legione.

martedì 7 gennaio 2014

Bagnasco si smarca dal Papa e prova a giocare le sue carte

Il cardinale difende la famiglia tradizionale e in apparenza ripete concetti noti. E tuttavia non sfugge che le precisazioni del presidente della Cei arrivano a ridosso del dibattito aperto da Bergoglio sul rapporto della Chiesa con i figli nati o educati in famiglie non regolari, da quelle omosessuali, ai divorziati, alle famiglie allargate e via dicendo. Entra nel vivo la battaglia per l'elezione del prosismo capo dei vescovi. 

Quando il Vaticano litigava con Cristina sulle Malvinas e il cardinale Bergoglio faceva discorsi patriottici

COLD CASE/ Quest’articolo è stato pubblicato sul quotidiano Europa nel luglio del 2008. Vi si ritrova la storia complicata della presenza ecclesiastica nelle Malvinas-Folkland, un intervento patriottico del cardinale Bergoglio, un confronto non facile fra Cristina Kirchner e il Segretario di Stato del tempo, Tarcisio Bertone. Più qualche altra nota oggi superata su piccoli e grandi litigi diplomatici fra Argentina e Santa Sede. Di acqua sotto i ponti, da allora, ne è passata tanta. 

lunedì 6 gennaio 2014

Il Papa andrà in Medio Oriente, sullo sfondo la guerra in Siria e la presenza cristiana

Quest'articolo è uscito sul Secolo XIX

Si svolgerà a maggio in Terra Santa il prossimo viaggio del Papa fuori dai confini italiani, lo ha annunciato lo stesso Francesco ieri all'angelus. Una trasferta rapida, dal 24 al 26 maggio, con tre tappe: Amman in Giordania, Betlemme nei territori palestinesi quindi Gerusalemme in Israele. La visita ha un forte valore ecumenico, cioè di dialogo e di alleanza con gli altri leader cristiani,  sottolineato pure ieri da Bergoglio, ma indubbiamente la crisi siriana e in generale i conflitti e i rivolgimenti del Medio Oriente, faranno da sfondo inevitabile alla tre giorni del Papa.  

domenica 5 gennaio 2014

Il Papa apre nella Chiesa la discussione su famiglie omosessuali e divorziati


I figli che vivono in una famiglia di divorziati risposati, con un genitorie solo, con una coppia omosessuale, in una famiglia allargata, sono tagliati fuori dalla fede, dal rapporto con la Chiesa? Se quest'ultima si fonda solo su norme e dogmi, su un potere autoritario e ideologico, alla fine sì. E il rischio è il progressivo isolamento del cristianesimo nell'età contemporanea. Per questo Francesco chiama il mondo ecclesiale a confrontarsi con le nuove realtà familiari, con l’umanità, insomma, in tutte le sue variante ed esperienze di vita. E sullo sfondo si apre il grande dibattito sul sinodo straordinario sulla famiglia


mercoledì 1 gennaio 2014

Roma e la grande bellezza secondo papa Francesco

Nel corso dei primi vespri celebrati il 31 dicembre a San Pietro, il Papa ha parlato della grande bellezza di Roma, e l’ha messa in relazione al mondo reale del disagio, dei rifugiati, dei sottopagati, dei senza lavoro. Un discorso forte e un po’ sottovalutato dai media sempre più spesso presi dalla smania dell’encomio acritico verso il vescovo di Roma, un encomio che punta in definitiva a sommergere nell'elogio retorico i passaggi più ostici dei suoi interventi. Francesco racconta l’altra faccia della città eterna, speculare e contigua a quella messa in scena nel bel film di Paolo Sorrentino e ci dice qualcosa sul ‘chi siamo’. Ancora una volta, tuttavia, parla di ingiustizia, accoglienza, equità. E pone in una prospettiva nuova la stessa Chiesa chiamata ad essere la prima proprio su questa frontiera. 



Un nuovo Segretario per la Cei in attesa dei cambiamenti a maggio


Quest'articolo è stato pubblicato sul Secolo XIX

“Per una missione importante nella Chiesa italiana, ho bisogno che monsignor Galantini venga a Roma, almeno per un periodo”. E’ quanto si legge nella lettera che il Papa ha inviato ai fedeli e alla diocesi di Cassano allo Jonio di cui Nunzio Galantini è appunto vescovo, per motivarne la nomina a nuovo Segretario generale della Cei. Galantini succede nell’incarico a monsignor Mariano Crociata, ha 63 anni e, per ora, resterà anche alla guida della diocesi calabrese, questa una delle novità, non ci sarà quindi un Segretario a tempo pieno.