sabato 29 marzo 2014

L'ambigua linea della Cei sugli abusi sessuali: se la prudenze prevale sulla verità

La Cei non riesce proprio a farcela: da diversi anni ormai sta lavorando a una versione convincente delle linee guida antipedofilia, ma ogni volta inciampa sullo stesso punto, ovvero la piena collaborazione con le autorità civili, vale a dire polizia, carabinieri, magistratura e poi anche assistenti sociali e, eventualmente, commissioni di laici. Ieri un nuovo documento ha visto la luce dopo essere stato approvato dal consiglio episcopale permanente di gennaio. La precedente versione delle linee guida – risalente al 2012  - era stata bocciata dalla Congregazione per la dottrina della fede circa un anno fa; ora la Cei ha mandato la versione corretta ai piani alti del Vaticano, vedremo quale sarà la risposta. Ma andiamo con ordine.


mercoledì 26 marzo 2014

Il Papa si è preso anche i salesiani che ora hanno un nuovo rettore

E alla fine il Papa si prese anche i Salesiani. La congregazione infatti ha eletto ieri il suo nuovo rettore maggiore: si tratta del decimo successore di don Giovani Bosco e corrisponde al nome di don Angel Fernandez Artime, spagnolo di origine, 53 anni, fino ad ora Ispettore per l’Argentina del Sud, incarico che ha ricoperto dal 2009. Ed è appunto in questa veste che don Artime ha potuto conoscere e collaborare con l’allora arcivescovo di Buenos Aires Jorge Mario Bergoglio. 

sabato 22 marzo 2014

Ior-Italia, il confine incerto della finanza vaticana (e delle banche italiane)

Che fine ha fatto la tangente Enimont? E dove sono finiti i conti di Angelo Balducci, l’ex gentiluomo di Sua Santità ed ex presidente del consiglio superiore dei lavori pubblici, coinvolto nei vari filoni d’indagine sullo scandalo ‘G8-grandi eventi’? E Bisignani? E Andreotti? Per non parlare della madre di tutti gli scandali finanziari: il caso Calvi-Banco Ambrosiano-Sindona. In queste vicende e in altre simili è coinvolto lo Ior, ovvero la banca (che però è un istituto) vaticana, inaccessibile per molti decenni a quasi tutti tranne agli ‘eletti’ che potevano aprirvi conti e gestire movimenti finanziari. 

la sede della Banca d'Italia

I conti allo Ior, la riforma, il caso Scarano e gli ordini religiosi

“L’economo deve assumere la responsabilità di una contabilità fedele, cioè di una contabilità che rispecchi in modo esatto tutto l’attivo e tutto il passivo dell’istituzione. La trasparenza esige che non ci siano né operazioni né conti segreti. Nel caso di uno specifico budget, è necessaria l’approvazione scritta del Consiglio Generale”. Così parlò fratel Álvaro Rodríguez Echeverría, Superiore dei Fratelli delle scuole cristiane (i lasalliani), originario del Costa Rica, personalità di spicco nell’ambito dell’ educazione cattolica, e soprattutto fra i relatori al convegno mondiale degli economi delle congregazioni e degli ordini religiosi svoltosi a Roma l’8 marzo scorso. Ne sono arrivati più di 600 da tutto il mondo su invito del dicastero vaticano degli istituti di vita consacrata, l’indicazione era venuta però dal Papa il quale aveva chiesto un impegno straordinario nella gestione onesta dei beni ecclesiastici, “senza ulteriore elementi di speculazione e di accumulo” dicono al dicastero.

sabato 8 marzo 2014

Vaticano: ci sarà anche un ‘Marx’ al dicastero economico, ma è un cardinale

Sarà il cardinale tedesco Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco a coordinare la commissione di esperti, mista di cardinali e laici (rispettivamente 8 e 7) che dovrà supportare il nuovo prefetto posto dal papa alla guida della Segreteria per l’economia. Dunque il dicastero appena creato da papa Francesco per gestire e organizzare le finanze vaticane, svolgere opera di revisione dei conti e lavorare sui bilanci, ha una trazione internazionale del tutto particolare: il cardinale prefetto è infatti l’australiano George Pell, c’è poi il tedesco Marx alla testa della commissione, quindi segretario dello stesso organismo, è un maltese, Alfred Xuereb, segretario personale del Papa. 


sabato 1 marzo 2014

Compagnia di Gesù, in due secoli dalla crisi al papato (1814 – 2014)

Duecento anni fa, nel 1814, la Compagni di Gesù veniva ricostituita dopo essere stata soppressa e dispersa nell’arco di alcuni decenni; fu Pio VII a restituire ai gesuiti ruolo e libertà, alle spalle c’era stato il periodo forse più buio della storia dell’Ordine, quello successivo alla soppressione proclamata da Clemente XIV con la bolla ‘Dominus ac Redemptor’ nel 1773. La ricorrenza è al centro di studi e di celebrazioni, anche perché si tratta di un passaggio storico che riguarda l’intera Chiesa approfondito solo in parte da ricercatori e studiosi; ma indubbiamente il fatto che a duecento anni da quella rinascita sia stato eletto il primo papa gesuita della storia, per altro proveniente dal Sud America, non è elemento secondario in questa rinnovata attenzione verso le vicende dell’Ordine fondato da Sant’Ignazio di Loyola. 

rovine di una missione in America Latina