martedì 27 maggio 2014

Il Papa, la Shoah e il figlio perduto di Dio

“In alcuni momenti il Papa ci è sembrato commosso, ma anche molto provato”, per esempio “quando ha detto il suo 'no' alla violenza in nome di Dio, ma anche il 'mai più la mostruosità dell’Olocausto', quasi avesse su di sé la vergogna dell’uomo, di quanto l’uomo può riuscire a fare nei momenti di buio totale”. Le parole del portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi, riassumono bene l'intensità e la fatica, anche psicologica, della terza e ultima giornata trascorsa dal papa in Terra Santa. Una serie di appuntamenti importanti hanno infatti segnato il percorso di Francesco in Israele, fra questi il più significativo è stato certamente la sosta allo Yad Vashem, il memoriale della Shoah.


lunedì 26 maggio 2014

Riparte la grande diplomazia vaticana e Netanyahu e Hamas saltano un turno

La diplomazia vaticana riparte alla grande: la mossa a sorpresa di questo viaggio del Papa in Terra Santa è stata infatti l'invito rivolto ad Abu Mazen e Shimon Peres per un incontro in Vaticano. Era difficile perfino immaginare qualcosa che potesse smuovere l'immobilismo in cui era precipitato il dialogo israelo-palestinese, eppure quel qualcosa è accaduto. Francesco ha offerto il Vaticano quale luogo neutrale per un colloquio fra i due presidenti, ufficialmente si tratta di una preghiera comune per la pace, ma Abu Mazen e Peres sono soprattutto due politici di lungo corso, due 'colombe' dei rispettivi schieramenti che da tempo non riescono più a far valere le ragioni del dialogo. 


Il Papa, i due presidenti e la preghiera al muro della separazione di Betlemme

“In questo luogo, dove è nato il Principe della pace, desidero rivolgere un invito a lei, signor presidente Mahmoud Abbas, e al signor presidente Shimon Peres, ad elevare insieme con me un’intensa preghiera invocando da Dio il dono della pace. Offro la mia casa in Vaticano per ospitare questo incontro di preghiera”. Sono le parole pronunciate a sorpresa ieri a Betlemme da papa Francesco. L'invito ai due presidenti - quello dello Stato palestinese e quello israeliano - ha avuto l'effetto di un masso gettato nelle acque stagnanti di un processo di pace che ormai da tempo è interrotto; hanno pesato i rispettivi ostracismi e l'incapacità della comunità internazionale di trovare nuove strade in grado di sciogliere la matassa di quello che è considerato il problema chiave delle tante crisi mediorientali. 

sabato 24 maggio 2014

P.Lombardi: la preghiera al Santo Sepolcro passo avanti nel dialogo ecumenico

“E' la prima volta che ci sarà una preghiera ecumenica comune al Santo Sepolcro, Il Papa e il patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I infatti pregheranno insieme lì. I cristiani naturalmente pregano tutti nel Santo Sepolcro, ma in modo separato. E' dunque un passo avanti anche rispetto a quanto avvenne 50 anni fa quando Paolo VI e il patriarca Athenagora si incontrarono per la prima volta proprio a Gerusalemme”. E' quanto spiega al Secolo XIX il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, alla vigilia della partenza di Francesco per la Terra Santa.
Papa Francesco e Bartolomeo I

martedì 20 maggio 2014

Bergoglio prende il comando della Cei e Bagnasco non fa più la prolusione

Il Papa ha preso in mano i destini della Chiesa italiana e, con mossa annunciata ma non per questo meno ad effetto, ha deciso di tenere la relazione d'apertura dell'assemblea dei vescovi al posto del cardinale Angelo Bagnasco. Quest'ultimo si è limitato a un breve saluto iniziale, poi si è seduto al tavolo della presidenza insieme al nuovo Segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino, che sembra aver assunto sempre di più le funzioni di uomo di fiducia del pontefice in questa fase di transizione nella vita della Cei. E' quanto è accaduto ieri in Vaticano dove sono iniziati i lavori dell'assise convocata, coma da tradizione, nel mese di maggio. Nell'aula del Sinodo in prima fila erano seduti i cardinali poi, a salire lungo le tribune, seguiva il muro compatto di berrette viola appartenenti a decine di vescovi rappresentati di quella Chiesa italiana cui il Papa ha voluto dare un'ulteriore scossa.