sabato 28 giugno 2014

Riformare stanca, il Papa sta bene ma... salta qualche appuntamento

Come sta papa Francesco? La domanda, quando si parla di un pontefice, è quasi scontata; l'età avanzata, spesso gli acciacchi accumulati nel corso della vita, gli impegni continui, determinano continue 'voci' circa lo stato di salute del capo della Chiesa. E a poco più di un anno dalla sua elezione Bergoglio non fa eccezione. Ieri pomeriggio doveva recarsi in visita al Policlinico Gemelli di Roma, ospedale che fa parte dell'Università Cattolica, il programma era già stato pubblicato dalla Santa Sede ma inaspettatamente, intorno alle 16, dalla Sala Stampa vaticana è stato diffuso un laconico comunicato nel quale si spiegava: “per una improvvisa indisposizione il Santo Padre non si reca oggi pomeriggio al Gemelli per la visita annunciata. Il cardinale Scola (presidente dell'Istituto Toniolo che gestisce la Cattolica, ndr) celebrerà la messa e pronuncerà l’omelia preparata dal Papa”.

venerdì 27 giugno 2014

Famiglia e sesso, i cattolici cambiano e la Chiesa si prepara al sinodo di ottobre

La Chiesa dice a sé stessa la verità su famiglia e sesso: i fedeli non seguono più, sotto molti aspetti, gli insegnamenti del magistero, a volte li ignorano altre non li ritengono validi. Allo stesso modo i 'pastori', cioè i vescovi e i preti, si sentono impreparati di fronte alle tante questioni che si aprono sui temi eticamente sensibili e chiedono alla Santa Sede di elaborare una riflessione ampia per essere aiutati ad affrontare tali argomenti. E' questo il dato generale che emerge dall' “instrumentum laboris” presentato ieri mattina in Vaticano; si tratta del documento preparatorio del sinodo straordinario sulla famiglia indetto da papa Francesco che si svolgerà il prossimo ottobre.

domenica 22 giugno 2014

La scomunica dei mafiosi preparata da tempo e tenuta segreta fino all'ultimo

E' un colpo preparato da tempo quello assestato ieri dal papa contro la mafia: la scomunica delle cosche, dei clan mafiosi e dei loro affiliati è infatti stata preparata con cura e tenuta gelosamente nascosta fino all'ultimo.  

lunedì 9 giugno 2014

Quel pulmino della pace che ha percorso il Vaticano con il papa e i presidenti

“Per fare la pace ci vuole coraggio, molto di più che per fare la guerra”, coraggio per dire “sì al negoziato e no alle ostilità; sì al rispetto dei patti e no alle provocazioni; sì alla sincerità e no alla doppiezza. Per tutto questo ci vuole coraggio, grande forza d’animo”. E' in questo passaggio del discorso del Papa che si riassume il significato più forte dell'incontro avvenuto ieri in Vaticano fra lo stesso Bergoglio, i presidenti palestinese e israeliano, Mahmoud Abbas e Shimon Peres, insieme al patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I. Il Pontefice ha anche parlato della necessità, invocata dalle nuove generazioni, quelle dei “figli”, di “abbattere i muri dell'inimicizia”.