domenica 28 settembre 2014

Santa Sede-Iran, relazioni pericolose nel Medio Oriente scosso dal Califfato

La Santa Sede ha un nuovo alleato in Medio Oriente, forse un po' imbarazzante ma certamente di peso: l'Iran del presidente Rouhani. Un filo rosso, costruito pazientemente, porta da Roma a Teheran passando però dall'accordo con l'Hezbollah libanese, 'il partito di Dio', da sempre in sintonia con il Paese degli ayatollah. Obiettivo dell'operazione proteggere le comunità cristiane attaccate dai fondamentalisti dello Stato Islamico.

L'uomo d'affari Chagoury con il card. Sandri

sabato 27 settembre 2014

La messa è finita: i vescovi attaccano il cattolico Renzi su lavoro, scuola e famiglia

La Chiesa interventista è tornata, e questa volta ha la voce del Segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino, considerato l'uomo forte del papa nella conferenza episcopale. E non è una buona notizia per il premier cattolico Matteo Renzi. Non possiamo portare in Europa solo slogan – ha detto Galantino - no allo scambio più modernizzazione per meno diritti e poi su famiglia e scuola è l'ora della concretezza, non bastano gli annunci.

venerdì 26 settembre 2014

E due: il Papa manda via il vescovo di Ciudad del Este (che non voleva dimettersi)

Papa Francesco ha deciso di andare fino in fondo nella battaglia contro gli abusi sessuali nella Chiesa: così, dopo aver dato il via libera agli arresti in Vaticano per l'ex nunzio apostolico in Repubblica Dominicana, Jozef Wesolowski, ha deciso la rimozione di un altro vescovo. Si tratta di monsignor Rogelio Livieres Plano, 70 anni, membro dell'Opus Dei, alla guida fino a ieri della diocesi di Ciudad del Este, in Paraguay.


giovedì 25 settembre 2014

Il caso Wesolowski è solo all'inizio: chi ha coperto per trent'anni l'ex nunzio?

Anche altri Stati, non solo la Repubblica Dominicana, sono sulle tracce dell'ex nunzio apostolico di origini polacche, Jozef Wesolowski, accusato di aver commesso abusi sessuali su minori negli anni in cui svolse la sua missione nella piccola isola caraibica (2008-2013). Se a Santo Domingo, nella capitale di un Paese poverissimo confinante con Haiti, Wesolowski ebbe gioco facile a ricattare o indurre alla prostituzione ragazzi più o meno adolescenti, è possibile che comportamenti simili si siano ripetuti nel corso degli anni soprattutto se si considera la copertura diplomatica, e forse le protezioni inconfessabili fuori e dentro la Chiesa, di cui godeva l'ex nunzio. 


mercoledì 24 settembre 2014

Il caso Wesolowski scuote il Vaticano, arresti e processo penale per l'ex nunzio

E' finito agli arresti domiciliari in Vaticano l'arcivescovo polacco Jozef Wesolowski, 66 anni, ex nunzio in Repubblica Dominicana dove, secondo le accuse, avrebbe abusato sessualmente di diversi minori. La notizia diffusa ieri sera dalla Santa Sede è in sé clamorosa: rappresenta infatti il provvedimento forse più grave preso dalla Chiesa universale contro uno dei suoi esponenti coinvolti in casi di pedofilia.


martedì 23 settembre 2014

Cei: Bagnasco resta al suo posto, in coabitazione con monsignor Galantino

Il cardinale Angelo Bagnasco resta alla guida della conferenza episcopale italiana fino all'inizio del 2017. Non ci sarà dunque l'elezione di un nuovo presidente della Cei alla prossima assemblea generale dei vescovi italiani che si terrà a novembre, a meno di per ora improbabili colpi di scena. E' stato lo stesso arcivescovo di Genova a chiarire come stanno le cose all'inizio della sua prolusione tenuta ieri in occasione del Consiglio episcopale permanente.


domenica 21 settembre 2014

Nullità più facili: il primo passo della riforma di papa Francesco sul matrimonio

Papa Francesco vuole che il prossimo sinodo sulla famiglia, in programma ad ottobre, dia risposte concrete alle domande poste dai fedeli a partire dalla questione della comunione per i divorziati risposati. Su questo punto si è accesa la discussione all'interno della Chiesa, così ieri Bergoglio ha dato vita ad una commissione speciale per la “riforma del processo matrimoniale canonico” che dovrà “semplificarne la procedura, rendendola più snella e salvaguardando il principio di indissolubilità del matrimonio”. In sostanza facilitare gli annullamenti per rendere valide, secondo la legge della Chiesa, le seconde nozze; in tal modo quei coniugi che si sono risposati potranno prendere la comunione. Il Pontefice vuole dunque procedere speditamente sulla strada dell'aggiornamento del diritto e, allo stesso tempo – con la creazione di una commissione ad hoc - evitare che il sinodo si concentri solo su aspetti normativi e burocratici.


mercoledì 17 settembre 2014

Quando il card. Brandmuller diceva: Nostra Aetate non è vincolante, entrino i lefebvriani

Il dibattito in vista del sinodo straordinario sulla famiglia entra nel vivo e di conseguenza emerge anche  - come pure è normale - l'opposizione al tentativo di riforma portato avanti da papa Francesco. Da ultimo è stato dato risalto a un libro firmato da 5 cardinali, capeggiati dal prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, Gerhard Muller, che si oppongono alla possibilità di far accedere alla comunione i divorziati risposati di prendere. Il dibattito sul tema è ampio, ma qui interessa segnalare come i firmatari siano, oltre a Muller, un drappello di ultraconservatori. Insomma lo scontro in atto è assai più ampio di quanto non sembri a prima vista.


Droga oltreconfine, lo strano caso dell'auto del cardinale con targa diplomatica

Forte è stato l'imbarazzo ieri mattina nei sacri palazzi romani quando si è diffusa una notizia quanto meno singolare: una vettura con targa diplomatica del Vaticano era stata fermata domenica scorsa in Francia con a bordo quattro chili di cocaina e 200 grammi di cannabis. Due le persone fermate, di 21 e 40 anni, entrambe di nazionalità italiana. Ma lo scalpore è aumentato quando si è venuto a sapere che il proprietario della macchina è un cardinale della Curia romana, argentino come il papa per giunta, Jorge Mejia, il quale però ha 91 anni ed è stato ricoverato presso la clinica Pio XI dove pure, appena eletto, lo andò a trovare papa Francesco.

lunedì 15 settembre 2014

Il Papa e il Vaticano obiettivi a rischio? L'ipotesi attentato non è così remota

La Santa Sede alza silenziosamente il livello della sicurezza intorno al papa: le nuove minacce dell'Is, l'organizzazione fondamentalista dello Stato Islamico, cominciano infatti a destare allarme nei sacri palazzi. Già da tempo del resto, gli uomini addetti all'incolumità del pontefice si lamentavano per le scarse precauzioni adottate da Bergoglio nei suoi incontri pubblici, nel suo rapporto stretto con la folla, con i fedeli, con la gente. Ma ora la questione è più seria: l'ipotesi attentato non è più solo uno scenario di fantapolitica. Così fra servizi di sicurezza e gendarmeria – d'intesa con le autorità italiane – si sta cercando di verificare in primo luogo la reale portata delle minacce e dei rischi quindi di mettere a punto piani specifici per rispondere ad eventuali attacchi terroristici dalle parti di piazza San Pietro.

giovedì 11 settembre 2014

Medio Oriente e Iraq, se crolla il sistema degli Stati nazionali

La sfida (impossibile?) di superare fondamentalismo e autocrazie militari

La crisi irachena sta portando al collasso il Medio Oriente così come lo abbiamo conosciuto negli ultimi decenni? Il rischio è forte e l'intervento occidentale in corso non sembra per ora in grado di mutare radicalmente il corso degli eventi. La guerra aerea americana e l'invio di armi ai curdi da parte dell'Ue, sono infatti due operazioni estreme messe in piedi in fretta e furia per arrestare l'avanzata dell'Is, lo Stato islamico, che fino a non molto tempo fa contava su effettivi composti da poche migliaia di uomini e oggi sembra diventato miracolosamente invincibile.

Da Ucraina e Stato islamico la sfida alla leadership del Papa

A un anno e mezzo dalla sua elezione, dopo aver goduto dei favori dell'opinione pubblica mondiale per la ventata d'aria nuova portata nella Chiesa universale, la leadership di papa Francesco viene ora messa alla prova da importanti avvenimenti internazionali. La sfida non scontata è data dal drammatico passaggio storico nel quale ci troviamo: il rincorrersi di conflitti e crisi internazionali ­ con due punti chiave, il Medio Oriente e l'Ucraina - cioè nel secondo caso l'Europa - e l'assenza di nuovi equilibri internazionali in grado di 'governare', o almeno limitare, l'espandersi dei fronti di combattimento.