domenica 30 novembre 2014

Il Papa e il Muftì pregano nella Moschea blu. Il dialogo interreligioso non è solo teoria

Non dobbiamo “solo lodare e glorificare, ma anche adorare Dio”. E' stato papa Francesco a rivolgere queste parole al gran Muftì di Istanbul, Rahmi Yaran, per un momento condiviso di “adorazione silenziosa” nella Moschea Blu di Istanbul, il grande tempio islamico della metropoli turca visitato ieri a piedi scalzi - secondo la tradizione musulmana - dal pontefice. Dunque una preghiera comune, molto simile a quella che fece nello stesso luogo – in forma di raccoglimento - Benedetto XVI nel 2006, ma con un'aggiunta in più: il gesto è stato accompagnato anche dalle parole esplicite e inequivocabili dei protagonisti. E in effetti alle parole del pontefice il gran Muftì ha risposto dicendo: “sul Dio della giustizia e dell'amore siamo d'accordo”, “Sì siamo d'accordo” ha replicato Francesco.

sabato 29 novembre 2014

Papa: cristiani, ebrei e musulmani siano cittadini con gli stessi diritti e doveri

Il Papa va ad oriente, verso il mondo islamico e le chiese ortodosse, verso la guerra che infuria fra Iraq e Siria e sta provocando la fuga di milioni di rifugiati. Francesco da ieri e fino a domani è infatti in Turchia, fra Ankara e Istanbul, in occasione della festa dell'apostolo Andrea evangelizzatore dell'oriente, ufficialmente invitato dal patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I, il leader ortodosso che già aveva accompagnato Bergoglio in Terra Santa. In tal modo per altro seguirà le tracce dagli ultimi papi: Benedetto XVI, Giovanni Paolo II e Paolo VI, che già visitarono la Turchia. Ma certo per Bergoglio si tratta del primo viaggio in una nazione musulmana dove pure è presente una piccola comunità cattolica.

mercoledì 26 novembre 2014

Tutti gli uomini di Bergoglio (e quelli che se ne vanno via), così cambia la Curia vaticana

La riforma della Curia vaticana va avanti, è entrata anzi in una fase decisiva proprio in questi giorni. Da qui a febbraio succederanno infatti diverse cose, fra le quali anche la messa a punto di una nuova versione della Pastor Bonus, cioè la Costituzione apostolica emanata da Giovanni Paolo II che organizza la vita della Curia romana. Ma andiamo con ordine. Lunedì scorso il papa ha riunito tutti i capi dicastero del Vaticano, nell'occasione monsignor Marcello Semeraro, Segretario del C9 (il consiglio dei 9 cardinali che coadiuvano il pontefice nel governo della Chiesa e hanno il compito di riformare la Curia) ha presentato le proposte fin qui messe a punto dal gruppo.

L'Europa dei popoli di papa Francesco, e la finanza è al servizio di imperi sconosciuti

Un'Europa multipolare in cui non ci siano Paesi egemoni, fondata sulla dignità della persone e non sull'economia, che mette al centro i diritti di chi lavora, che sa guardare ai poveri, capace di promuovere i diritti umani nel mondo e il dialogo fra le diverse generazioni. Un continente con i piedi ben piantanti nelle sue antiche radici, cristiane, certo, ma anche ricchissime di storia e di civiltà, e però capace di guardare al futuro uscendo dalla strettoia della tecnocrazia istituzionale e, sul piano sociale, rinunciando a stili di vita opulenti e individualisti. Insomma un'Europa dei popoli in cui si valorizzino le diversità e si sappia dire no a una globalizzazione omologante, difendendo così la democrazia da un potere finanziario strabordante. 

sabato 22 novembre 2014

Il Papa, Bagnasco, la simonia e le messe a pagamento. Quanto costa la salvezza

“Quante volte vediamo che entrando in una chiesa, ancora oggi, c’è lì la lista dei prezzi per il battesimo, la benedizione, le intenzioni per la messa?. E il popolo si scandalizza”, perché questo “è lo scandalo del commercio, della mondanità”; ma la redenzione, ci ha insegnato Gesù, non è pagamento, “è gratuita”. Sono parole pesanti quelle scelte dal papa nel giorno in cui la liturgia proponeva il Vangelo di Gesù che caccia i mercati dal tempio. Ieri mattina, nella consueta celebrazione della messa nella casa di Santa Marta, Bergoglio ha colpito di nuovo duro contro i vizi che si annidano nella Chiesa. La denuncia fortissima di Francesco non ha fra l'altro mancato di suscitare polemiche interne all'episcopato. E però il pontefice non ha parlato per caso, gli sono infatti pervenute segnalazioni da alcune realtà e parrocchie in cui il commercio dei sacramenti e delle messe era diffuso al punto di provocare le proteste dei fedeli.

venerdì 21 novembre 2014

Europa e Usa: in calo costante il numero dei sacerdoti, il crollo delle vocazioni femminili

Calano le vocazioni e le ordinazioni sacerdotali; il clero invecchia, la crisi investe tutto l'occidente, Italia compresa. I dati parlano chiaro: il declino nel decennio 2002-2012 è costante in alcuni casi drammatico. La vita religiosa femminile sembra avviata verso un declino inarrestabile, a guardare i numeri si comprende ancora meglio lo sforzo di rinnovamento avviato da papa Francesco. E intanto si torna a parlare di riforma del celibato obbligatorio. Qui il servizio realizzato per il Secolo XIX con l'elaborazione dei dati in vari Paesi. Si tenga conto che sommando il calo di sacerdoti diocesani, religiosi e di suore si tocca circa il 50%in meno  della presenza religiosa in Italia. Lo stesso vale per altri Paesi. 

mercoledì 12 novembre 2014

Bagnasco dice no a una legge per le unioni omosessuali, il papa non vuole preti clericali

Il cardinale Angelo Bagnasco ha aperto l'assemblea della Cei ad Assisi con un duro attacco su unioni civili e matrimoni omosessuali, respingendo in modo netto ogni ipotesi di apertura legislativa in questo senso; il papa – da parte sua - nel messaggio indirizzato ai vescovi italiani, li ha invitati ad essere in primo luogo attenti ai loro sacerdoti, a seguirli e a favorire la formazione permanente, affinché non restino in campo solo preti funzionari o clericali che cercano lontano da Dio la “propria consolazione”. E questo del resto è il tema al centro dei lavori dell'assemblea, lo stesso Bagnasco ne ha parlato poi nel suo intervento senza uscire però da considerazioni di carattere generale.


giovedì 6 novembre 2014

Nullità matrimoniali, il papa vuole tagliare costi e burocrazia. E' divorzio cattolico?

Le cause per ottenere la nullità matrimoniale sono troppo lunghe e burocratiche e soprattutto non devono diventare un business; i fedeli hanno bisogno di giustizia, di avere un sì o un no da parte della Chiesa quando la interpellano su questioni così delicate. Papa Francesco è tornato, ieri, ad affrontare con decisione uno dei temi sollevati pure durante il sinodo straordinario sulla famiglia. “Nel Sinodo straordinario – ha detto Francesco ricevendo in udienza i partecipanti a un corso di prassi canonica presso la Rota Romana - si è parlato delle procedure, dei processi, e c’è una preoccupazione per snellire le procedure, per un motivo di giustizia”. “Giustizia – ha aggiunto - perché siano giuste, e giustizia per la gente che per anni aspetta una sentenza”.


mercoledì 5 novembre 2014

Il caso di Brittany Maynard spacca la Chiesa, in gioco la dignità della persona

Il caso di Brittany Maynard, la donna di 29 anni che ha scelto l'eutanasia per evitare le sofferenze derivanti da un tumore al cervello ormai in fase terminale, ha riaperto il dibattito sulla 'dolce morte' e sulla possibilità che venga ammessa per legge. Il Vaticano si è fatto sentire ieri ribadendo la propria tradizionale opposizione all'eutanasia attraverso il presidente della Pontificia accademia per la vita, monsignor Ignacio Carrasco de Paula, membro dell'Opus Dei. Tuttavia anche all'interno della Chiesa e del mondo cattolico ci sono ormai posizioni diverse e lo stesso papa Francesco - sul tema generale, non sul caso specifico – esprimeva una posizione assai meno intransigente e più articolata. Ma andiamo con ordine.

Brittany Maynard