mercoledì 23 dicembre 2015

Il duello fra il papa e la Curia, le domande senza risposta sul caso del card. Bertone

(Articolo scritto per L'Unità) - Le stanze vuote dell'appartamento pontificio situato nella terza loggia del palazzo apostolico, sono forse il simbolo più evidente di un cambio d'epoca già in atto ma ancora non percepito fino in fondo al di fuori delle mura vaticane. Da quanto Francesco ha deciso di abitare nella residenza di Santa Marta, posta all'interno della città leonina ma di norma usata per ospiti in visita nei sacri palazzi, qualcosa nel rapporto inossidabile e regolato da norme non scritte fra il papa e la Curia, s è rotto. I cerimoniali sono saltati sostituiti da più normali abitudini, pranzi in comune, visite a sorprese; da una vita quasi normale insomma, per quanto normale possa essere la vita di un papa super impegnato.

I 79 anni del papa e la Chiesa di Roma fra rivoluzione e ritorno alle origini

(Articolo scritto per l'Unità) - Papa Francesco compie 79 anni, riceve auguri da tutto il mondo, appare in buona salute nonostante solo un paio di mesi fa, una notizia bufala lo volesse vittima di un tumore al cervello, benigno però. Il Giubileo è appena iniziato in un clima claustrofobico da attentato imminente, anche se poi a piazza San Pietro si respira l'aria delle feste, del Natale, con un di più di curiosità per la porta santa aperta l'otto dicembre scorso.


Vatileaks, altro che Chaouqui: la chiave di tutto è monsignor Balda, "Il broker di Dio"

(Questa è la mia contro inchiesta sul caso Vatileaks pubblicata da Linkiesta). Non è una storia di gossip quella del secondo Vatileaks, esattamente come non lo era il primo. E se le cronache di queste settimane hanno dato spazio soprattutto alle continue esternazioni di Francesca immacolata Chaouqui o a brani di intercettazioni meglio se soffusi di pruriginose luci rosse, l'altro imputato nel processo istruito in Vaticano - monsignor Lucio Angel Vallejo Balda – è finito un po' nell'ombra. Tanto da sembrare, alla fine, un personaggio da feuilleton rimasto vittima di eventi più grandi di lui: ambizioso, anche bravo nel suo campo, ma un po' sprovveduto. Le cose stanno davvero così? Se ci si avvicina di più ad alcuni protagonisti di questa storia, emerge un quadro più articolato in cui s'incontrano poteri finanziari, politici, ecclesiali e non solo italiani. Una fitta rete di rapporti che colloca i 'corvi' e alcune personalità a loro vicine, in uno scenario assai più ampio di quanto fin ad ora non sia emerso.


mercoledì 9 dicembre 2015

Il Giubileo inizia a Roma e prosegue nel mondo, sconfitta la psicosi terrorismo

(Articolo scritto per L'Unità). E' iniziato ieri il Giubileo dei profughi, dei carcerati, dei miseri, degli ammalati e della misericordia di Dio, strumento di perdono e di accoglienza per tutta l'umanità. Il Papa ha vinto ieri la sua sfida contro la paura, gli allarmi, i timori di terrorismo e guerra in forza dei quali si voleva cancellare o ridurre al minimo un anno santo straordinario il cui scopo invece è quello di parlare di fratellanza, convivenza, conversione.

lunedì 7 dicembre 2015

Il senso di papa Francesco per il Giubileo, la moltiplicazione delle porte sante

(Articolo scritto per L'Unità)  - 10, 100, 1000 porte sante: papa Francesco ha dilatato l'anno santo al mondo intero; non ci saranno infatti solo le classiche quattro porte sante delle basiliche maggiori della capitale (San Pietro, San Giovanni in Laterano, San Paolo, Santa Maria Maggiore), attraverso le quali potranno passare i pellegrini e i fedeli in cerca di perdono e riconciliazione, ma ogni diocesi sparsa in ogni nazione e continente, potrà decidere di aprire una porta santa in una chiesa locale. E ancora il singolo vescovo potrà fare lo stesso per quei santuari mete di pellegrinaggio e centro di spiritualità in cui si manifesta la fede popolare. 

il papa apre la porta santa a Bangui, in Centrafrica

Altro che Giubileo, papa Francesco vuole 'giubilare' Roma (e la Curia vaticana)

(Articolo scritto per Linkiesta) - Dalla porta santa di Bangui, la capitale Centrafricana dove il papa ha aperto simbolicamente il Giubileo della misericordia, al Vaticano dei corvi, delle carte rubate, dei processi e del rischio attentati, alla porta santa di San Pietro che sarà aperta martedì prossimo. È in questo triplo scenario che si è mosso papa Francesco nelle ultime settimane. 

venerdì 4 dicembre 2015

Il Giubileo e la sua storia: l'anno del perdono e della liberazione degli schiavi

Il Giubileo della Misericordia indetto da papa Francesco è solo l'ultimo di una lunga serie di 'anni santi' indetti dai pontefici a partire dal 1300, in realtà, però, l'origine della celebrazione è ancora più antica e risale alla tradizione ebraica. La legge di Mosé infatti prescriveva: “Dichiarerete santo il cinquantesimo anno e proclamerete la liberazione nel Paese per tutti i suoi abitanti. Sarà per voi un giubileo; ognuno di voi tornerà nella sua proprietà e nella sua famiglia. Non farete né semina, né mietitura di quanto i campi produrranno da sé, né farete la vendemmia delle vigne non potate. Poiché è il giubileo, esso vi sarà sacro; potrete però mangiare il prodotto che daranno i campi. In quest'anno del giubileo, ciascuno tornerà in possesso del suo”. 


martedì 1 dicembre 2015

La Terra vicino al suicidio climatico, Bergoglio lancia l'ultimo allarme

(Articolo scritto per l'Unità) - “Siamo al limite di un suicidio per dire una parola forte e io sono sicuro che quasi la totalità di quelli che sono a Parigi hanno questa coscienza e vogliono fare qualcosa”. Si è espresso in termini inequivocabili papa Francesco, sul volo di ritorno dalla Repubblica Centrafricana, a proposito della conferenza mondiale sul clima (Cop 21) appena iniziata nella capitale francese. Del resto la sensibilità del pontefice sulle tematiche della salvaguardia del Creato è nota, per altro la Santa Sede con una sua delegazione guidata dal Segretario di Stato, il cardinale Pietro Parolin, partecipa ai negoziati in corso a Parigi per porre un limite agli effetti del riscaldamento globale. E sulla situazione di povertà drammatica che ha potuto toccare con mano in Africa, Bergoglio ha osservato che siamo di fronte a un bivio: “se l'umanità non cambia continueranno le miserie, le tragedie, le guerre, i bambini che muoiono di fame, l'ingiustizia”. “Questo non è comunismo – ha detto - è verità. E la verità non è facile vederla”.


La sua Africa: Papa Francesco leader globale del sud del mondo

(Articolo scritto per L'Unità) - Con il viaggio in Africa, preceduto e accompagnato da timori per la sua stessa incolumità, il papa si appresta a chiudere un 2015 in cui ha affermato in modo decisivo la propria leadership fa i popoli e i Paesi del sud del mondo. Una definizione, questa, forse ormai non più sufficiente a tenere insieme realtà geografiche, politiche e sociali tanto diverse; eppure è possibile riscontrare un tratto comune che le caratterizza: ovvero la volontà, il bisogno di 'emergere', di far pesare la propria voce nel consesso internazionale nonostante gli evidenti rapporti di forza sfavorevoli.

mercoledì 4 novembre 2015

"La banca del papa": La grande fuga - 10mila clienti cancellati dallo Ior in due anni (riforme e segreti)


Propongo un estratto del mio libro La “banca del Papa – le finanze vaticane fra scandali e riforma" (marsilio) nel quale si fa qualche conto sull'azione di ripulitura dello Ior e dove si spiega come almeno 10mila clienti siano stati rimossi dalla banca vaticana, mentre altri interventi erano-sono in atto. Altre cose, va da sé, si trovano sul libro. 

lunedì 2 novembre 2015

Da Palermo a Bologna, Francesco rompe la geografia immobile della Chiesa italiana

(Questo pezzo è stato scritto per Articolo 21)
Nel segno di don Pino Puglisi e delle periferie, quelle del mondo e delle nostre città; papa Francesco ha piazzato un pesante 'uno-due' con le nomine dei nuovi arcivescovi di Palermo e Bologna intaccando finalmente la geografia immobile della Chiesa italiana, ferma nel passato e fino ad oggi incapace di optare in modo visibile per il cambiamento indicato da Bergoglio. Corrado Lorefice e Matteo Zuppi vanno quindi a guidare due diocesi importanti e prestigiose, dal sud al centro-nord del Paese; forse con un po' troppa enfasi sono stati subito definiti “preti di strada” per indicare l'esperienza coltivata nelle parrocchie e poi nel contatto con ambienti sociali dominati dall'instabilità sociale e politica, dalla povertà, o più semplicemente dal rapporto con realtà complesse. Perché in effetti il prete di Modica, in provincia di Ragusa, don Corrado Lorefice, è anche uno studioso, ha approfondito figure come quella don Puglisi – il sacerdote palermitano ucciso dalla mafia e beatificato per volontà di papa Francesco - di Giuseppe Dossetti e di Giacomo Lercaro, il vescovo - guarda caso di Bologna - che nel 1968 condannò i bombardamenti dell'esercito americano in Vietnam, suscitando clamore a livello mondiale tanto da indurre Paolo VI da destituirlo dalla guida della diocesi emiliana.

lunedì 26 ottobre 2015

L'outsider che piace all'Opus Dei. Gli intrecci fra imprese,banche e finanza bianca

L'imprenditrice Elena Zambon
(Per Venezie post) In pochi mesi è entrata in consiglio di Unicredit prima e Ferrari poi. Link di entrambe le operazioni il potente Santander. Dietro lo sguardo attento della Prelatura che pare stia trovando nell'imprenditrice il volto emergente del capitalismo italiano intriso di etica

Sinodo: vince la Chiesa ospedale da campo, la Chiesa dogana non c'è (quasi) più

(Articolo scritto per la Provincia di Como) Alla fine il sinodo ha prodotto quell'apertura voluta fortemente da papa Francesco e appoggiata da una larga maggioranza dei padri sinodali. Il documento conclusivo votato ieri sera dai padri sinodali contiene una novità importante su una questione apparentemente solo formale ma in realtà di sostanza e dall'alto valore simbolico. E' possibile o meno dare la comunione ai divorziati risposati civilmente? La risposta a questo interrogativo conteneva però un problema più ampio: può la Chiesa adottare nel suo rapporto col mondo solo un criterio per così dire “legislativo” o invece il vescovo, il sacerdote, pur tenendo ben presente la dottrina sul matrimonio, può in alcuni casi accogliere anche le famiglie irregolari, comprendere le situazioni difficili, individuare un cammino comune per non escludere dai sacramenti e più in generale dalla vita della Chiesa, le persone le cui esperienze non sono state lineari o perfette, come perfetta spesso non è la vita?

lunedì 19 ottobre 2015

Riciclaggio, scandali e riforme: "La banca del Papa" racconta come cambia la Chiesa

(In quest'articolo per Internazionale ho presentato il libro partendo dai contenuti e dai problemi che mi si erano presentati)
Chi controlla la finanza vaticana? E' intorno a questo semplice interrogativo che, negli anni di passaggio dal pontificato di Benedetto XVI quello di Francesco, è stato scritto uno dei capitoli più controversi e difficili della storia recente della Chiesa. Ed è su questo terreno friabile che i media sono stati chiamati a misurarsi per altro in uno scenario generale confuso, fatto di fughe documenti dalle stanze vaticane e di soffiate nteressate ai giornali nelle quali si raccontava di cardinali, cordate, scontri personali, lotte fra monsignori e pezzi del potere politico e finanziario.

La banca del Papa nelle recensioni dell'agenzia Adista e di Vinonuovo

Sono diverse le recensioni e gli articoli che hanno commentato "La banca del Papa, le riforme vaticane fra scandali e riforma". Qui ne segnaliamo altre due, quella dell'agenzia Adista e del sito d'informazione cattolica Vinonuovo.  
l'interno dello Ior


sabato 17 ottobre 2015

La scommessa del sinodo, decentrare il potere romano e chiamare in causa i vescovi

Nell'importantissimo discorso odierno di celebrazione dell'istituzione del sinodo, papa Francesco ha chiarito un punto fondamentale: il decentramento e un maggior ruolo degli episcopati locali sono obiettivo decisivo, l'autonomia delle chiese locali viene affermata in modo chiaro. E' il colpo più forte alla centralità romana, oltre a costituire un'investitura di responsabilità per conferenze episcopali e vescovi tale da mettere in discussione rendite di posizioni, attitudini burocratiche e conformismi comodi, suscitando anche l'interruzione di sonnolenze che assomigliavano a una lenta eutanasia, mentre la Dottrina della fede continuava a sfornare 'istruzioni' sullo scibile umano come l'impero ottomano alla vigilia del crollo. Il sinodo raccoglierà la sfida? Non è detto, ma qualche segnale incoraggiante è emerso, vedremo come andrà a finire.

lunedì 28 settembre 2015

Il papa in America ha seppellito il cattolicesimo pro-life più integralista

Con il suo viaggio in Usa il papa mi pare abbia seppellito il primato del cattolicesimo "pro life" inteso come ideologia che cancellava l'umano nella sua dimensione storica e sociale e assumeva i connotati di un nuovo cristianesimo (apocrifo, riscritto dall'alto), tutto bioetico, precettistico, fondamentalista, associato al 'potere' che meglio lo tutelava; ha dato inoltre - e in parte solo riscoperto, riportato alla luce - una lettura interessante e 'americana' del concetto di migrante che è diventato sinonimo di molteplice, di varietà, di ricchezza, di complessità, di identità e di incontro, di diritti, di aspirazioni familiari e collettive, di altra faccia della globalizzazione. Il Papa, fra l'altro, neanche di fronte alla grande folla di Philadelphia ha ceduto a un messaggio fervoroso, difensivo, puramente identitario. 

Il suo è rimasto un discorso aperto, la proposta di una Chiesa che torna nel mondo (che non lo domina e non se e chiama fuori), capace di offrire la sua storia, la sua sapienza e la sua esperienza alle società contemporanee, pronta ad accoglierne anche criticamente la varietà culturale, esistenziale e antropologica.  

domenica 20 settembre 2015

“La banca del Papa” sul Foglio e sul Manifesto. Recensioni e commenti

Due importanti articoli-recensioni hanno parlato de "La banca del Papa", Foglio e Manifesto accolgono con interesse il libro sulle finanze vaticane in bilico fra riforme del nuovo corso bergogliano e scandali che del passato e del presente. la via Crucis che porta Benedetto XVI alle dimissioni, la contraddizione latente fra l'esistenza di una banca del vaticano - sia pure resa trasparente - e la chiesa dei poveri promossa da papa Francesco. 

martedì 7 luglio 2015

Papa Francesco, compagni di strada e avversari dell'enciclica 'Laudato sì'

(articolo pubblicato su Internazionale)
Qualcosa è dunque avvenuto: l'enciclica del papa su ambiente e sviluppo – “Laudato si'” - ha aperto un dibattito globale; la Chiesa ha trovato alleati impensabili fino a poco tempo fa come Edgar Morin, uno dei maggiori intellettuali del vecchio continente, o la storica leader “no global” Naomi Klein che nei prossimi giorni sarà pure in Vaticano; un vasto arco di organizzazioni ambientaliste ha appoggiato e ringraziato papa Francesco – sfilando anche lungo le vie di Roma fino a piazza San Pietro - per aver dato voce, e in fondo una leadership finalmente riconoscibile e forte, alle ragioni dell'allarme per il cambiamento climatico e per aver fatto dell'ecologia tema non eludibile delle agende politiche internazionali. 



Mons. Zenari (nunzio), in Siria la guerra è come un uragano che distrugge tutto

Il nunzio apostolico a Damasco spiega a che punto è il conflitto siriano: alla tragedia si aggiunge ora la bomba della povertà. La situazione sanitaria è disperata. Le occasioni perse per risolvere la crisi. Il futuro del Medio Oriente passa dal riconoscimento dei diritti di cittadinanza per tutti i suoi abitanti, solo così le minoranze si sentiranno a casa loro.

sabato 27 giugno 2015

Le stragi fondamentaliste e noi: l'Europa inerte nel mondo che cambia

(Quest'articolo è stato pubblicato da Articolo 21) Le stragi terroristiche messe in atto in varie parti del mondo con sincronismo quasi perfetto, ci dicono, oltre le cronache, qualcosa di più generale sulla fase storica nella quale siamo entrati. E soprattutto ci spingono, in quanto europei, come singoli Stati, come Unione e come opinione pubblica, a compiere delle scelte che forse non avevamo previsto di dover prendere.

sabato 20 giugno 2015

Il vento del sud soffia con papa Francesco che dice: il neoliberismo ha fallito

(Quest'articolo è apparso sul sito di Articolo 21)
Inquinamento e sviluppo industriale sconsiderati, sfruttamento selvaggio delle risorse naturali, deforestazione, riscaldamento globale e altri danni agli ecosistemi “provocano i gemiti di sorella terra, che si uniscono ai gemiti degli abbandonati del mondo, con un lamento che reclama da noi un’altra rotta. Mai abbiamo maltrattato e offeso la nostra casa comune come negli ultimi due secoli. Siamo invece chiamati a diventare gli strumenti di Dio Padre perché il nostro pianeta sia quello che Egli ha sognato nel crearlo e risponda al suo progetto di pace, bellezza e pienezza”. 



lunedì 15 giugno 2015

Servizi e recensioni delle agenzie di stampa italiane su "La banca del Papa"

Qui potete leggere servizi e recensioni che alcune fra le maggiori agenzie di stampa italiane hanno dedicato al mio libro "La banca del papa - Le finanze vaticane fra scandali e riforme" (Marsilio). E' un collage di interventi scritti da colleghi in gamba che da molti anni, lungo percorsi professionalmente diversi, seguono le vicende vaticane. Sensibilità e caratteri distinti che hanno contribuito a far emergere il libro aiutando a valorizzare un testo che affronta il tema della riforma del Vaticano, della svolta  impressa alla Chiesa da papa Francesco fra mille resistenze, a partire dal nucleo denso dei temi finanziari. Un racconto in fieri, fra scandali e riforme appunto, passando per l'ineludibile questione dello Ior, fino a comporre un "puzzle" che racconta una storia inedita. 




mercoledì 3 giugno 2015

Ior: mons. Ricca versus de Franssu, "scopo dell'istituto non è accumulare ricchezza"

Nel rapporto-bilancio 2014 dello Ior appena pubblicato, due distinti documenti mettono in luce la differenza di vedute e impostazione che oggi si confrontano al vertice dell'Istituto. Da una parte i manager e il consiglio di sovrintendenza rappresentato dal presidente dell'Istituto, Jean Baptiste de Franssu, dall'altra monsignor Battista Ricca, prelato dello Ior, uomo di fiducia del papa, e con lui almeno una parte dei cardinali della commissione cardinalizia di controllo. Il rapporto presenta due lettere – una di de Franssu, l'altra di monsignor Ricca (che pubblico integralmente di seguito) - nelle quali la necessità si servire la Chiesa quale obiettivo prioritario dell'Istituto, viene declinato in due modi differenti. Investire una parte del patrimonio sui mercati finanziari e destinare una quota crescente di risorse al Vaticano, oppure limitarsi a “custodire i beni” che vengono affidati all'istituto, senza di fatto operare con gli strumenti messi a disposizione dalla finanza per accrescere il patrimonio.

l'interno dello Ior

lunedì 25 maggio 2015

La battaglia per il controllo delle finanze vaticane: il conclave e la riforma economica

Nel volume “La banca del papa” il racconto di un cambiamento epocale nel quale il papato sta facendo proprie le regole globali dell'antiriciclaggio e della trasparenza finanziaria.

(L'anticipazione pubblicata da Vaticaninsider) - Dal 21 maggio è in libreria “La banca del papa – le finanze vaticane fra scandali e riforme” (Marsilio) di Francesco Peloso. Il volume affronta i temi legati ai cambiamenti intervenuti in Vaticano nell'ultimo periodo, e in particolare durante i primi due anni di pontificato di papa Francesco, sul piano ella trasparenza economica e dell'adeguamento della Santa Sede alle norme internazionali contro il riciclaggio del denaro sporco. Con uno sguardo di partenza alle opacità e ai casi critici del passato lontano e recente, il libro prova soprattutto a mettere insieme tutte le tessere del “puzzle” della riforma finanziaria, facendo venire alla luce le novità relative allo Ior, all'Aif, alla Segreteria per l'economia, senza dimenticare il nuovo contesto della globalizzazione economica nel quale si muove la Chiesa universale. Di seguito anticipiamo un brano tratto dal capitolo introduttivo del libro dal titolo: “il papa argentino e la crisi delle finanze vaticane”.

La banca del papa: arrivano i cardinali 'stranieri' (la fine del potere italiano)

 Dal 21 maggio è in libreria “La banca del Papa – le finanze vaticane fra scandali e riforma” (Marsilio) di Francesco Peloso. Il libro ricostruisce la vicende più recenti legate alla finanza vaticana: la crisi di un sistema, gli scandali e la riforma portata avanti da papa Francesco e dai suoi collaboratori. Un passaggio d'epoca che tocca da vicino anche l'Italia: l'intreccio fra potentati politico-economici di casa nostra e sacri palazzi è stato infatti una costante del nostro Paese nei decenni del dopoguerra. Ma ora l'avvento di un Papa argentino, la globalizzazione economica i nuovi rischi connessi al riciclaggio del denaro sporco e del finanziamento al terrorismo, hanno prodotto una svolta in favore della trasparenza anche Oltretevere. La conseguenza di questo cambiamento è stata la drastica riduzione di alti prelati 'italiani' nei posti chiave dei dicasteri economici vaticani. Di seguito, su concessione dell'editore, anticipiamo un breve brano del volume.

mercoledì 13 maggio 2015

Libri/ "La banca del Papa – Le finanze vaticane fra scandali e riforma"

Dal 21 maggio è uscito il mio nuovo libro dedicato alla riforma dello Ior, ai cambiamenti portati avanti da papa Francesco in campo finanziario, ai numerosi scandali che hanno costellato la vita della Chiesa e del Vaticano nel rapporto mai semplice con il denaro e le ricchezze. 
In questo passaggio d'epoca nel quale le norme sulla trasparenza sono entrate finalmente anche nella cittadella d'Oltretevere, vanno collocate le dimissioni di papa Ratzinger, un fatto non solo ecclesiale - per quanto storico nella sua unicità - e legato invece a una serie di eventi e di interventi internazionali che hanno contribuito a cambiare il volto della Chiesa. Restano infine molti nodi irrisolti o di difficile decifrazione, come l'esistenza di un patrimonio gigantesco che ha diramazioni in tutto il mondo e quasi impossibile da contabilizzare.


Papa Francesco e il magistero delle metropoli, da Buenos Aires a Roma

Da Bergoglio a Francesco passando per la capitale argentina. Una breve raccolta antologica di omelie e discorsi ripropone il rapporto fra l'arcivescovo di Buenos Aires e la città come luogo centrale della modernità e dell'annuncio evangelico. Una scelta che segna anche il pontificato a partire dal primo documento, l'esortazione apostolica Evangelii Gaudium.



sabato 9 maggio 2015

Francesco e la rivoluzione dell'economia giusta, contro l'idolatria del denaro

“Qualcuno mi ha detto che 75 milioni di giovani europei con meno di 25 anni sono disoccupati. È una enormità”, “scartiamo un’intera generazione per mantenere un sistema economico che non regge più, un sistema che per sopravvivere deve fare la guerra, come hanno fatto sempre i grandi imperi. Ma, visto che non si può fare la terza guerra mondiale, allora si fanno guerre locali. E questo cosa significa? Che si fabbricano e si vendono armi, e così facendo i bilanci delle economie idolatriche, le grandi economie mondiali che sacrificano l’uomo ai piedi dell’idolo del denaro, ovviamente si sanano”.

domenica 3 maggio 2015

Vaticano, fine del segreto bancario con l'Italia ma gli scandali rimangono sepolti

(Quest'articolo è apparso su Linkiesta) - Non ci sarà il rientro di grandi capitali e non sapremo tutta la verità sullo scandalo del Banco Ambrosiano. L'intesa fiscale sottoscritta fra Italia e Santa Sede il primo aprile scorso, non è la madre di tutti gli accordi e non rappresenta l'apertura degli archivi dello Ior. Costituisce tuttavia un punto d'arrivo importante, e per certi versi di svolta, nelle relazioni fra le due sponde del Tevere, cade infatti definitivamente il segreto bancario in materia fiscale. Da notare che la Convenzione è stata firmata nel momento in cui nessuna delle istituzioni finanziarie vecchie e nuove del Vaticano è sotto la guida di un italiano. Il che non significa che la Segreteria di Stato del cardinale Pietro Parolin non abbia svolto un ruolo importante nel negoziato, è però il segno che qualcosa di profondo è cambiato in questi ultimi due anni. Ma andiamo con ordine.

L'interno dello Ior

Complotto contro Romero, chi ha cercato di fermare la beatificazione in Vaticano

(Quest'articolo è apparso su Internazionale) - Monsignor Oscar Arnulfo Romero sarà beatificato il prossimo 23 maggio a San Salvador. Lo ha deciso il papa sbloccando una pratica che era ferma da tempo nei corridoi della Congregazione per le cause dei santi. E se il gesto di Bergoglio viene valutato da molti osservatori come un atto destinato ad aprire un cammino di riconciliazione nella storia del Paese centroamericano e in quella della Chiesa contemporanea, il caso del vescovo ucciso sull'altare il 24 marzo del 1980, è in realtà ancora aperto. In primo luogo in Vaticano. 


Cardinal Marx: «la Chiesa dialoghi con la società plurale del nostro tempo»

(Quest'articolo è stato pubblicato su Vaticaninsider) - Il sinodo sulla famiglia è un percorso aperto e la collegialità, intesa come ricerca di un cammino comune, è lo strumento con il quale affrontare sfide decisive per il futuro. La secolarizzazione non riguarda solo l'occidente ma tutto il mondo, per questo stiamo discutendo della famiglia Il papa è garante della tradizione e dell'unità della Chiesa. L'Europa ha ancora bisogno del cristianesimo.

martedì 21 aprile 2015

Padre Ladiana, ogni anno la 'ndrangheta ricicla 43 miliardi nell'economia legale

Padre Giovanni Ladiana ha 64 anni, è un gesuita e vive a Reggio Calabria dove è fra gli animatori del movimento “Reggio non tace” (fondato nel 2010); non tace perché in terra di 'ndrangheta il silenzio rischia di diventare assuefazione, complicità, tanto più in una realtà sociale ed economica immersa in un tessuto mafioso che tende a divorare ogni cosa. Eppure, dice padre Ladiana, anche se oggi tutto sembra pietrificato, pure la 'ndrangheta finirà un giorno e bisogna allora parlare con la gente, fargli prendere coscienza del male che è nel quotidiano, nelle loro vite, prepararli a quel giorno. Padre Ladiana ha pubblicato di recente un libro nel quale racconta la sua storia, la sue fede, le sue battaglie. S'intitola: “Anche se tutti io no. La Chiesa e l’impegno per la giustizia” edito da Laterza. La frase, 'anche se tutti io no', è ripresa da quella pronunciata da Pietro durante l'ultima cena. A Roma il gesuita ha presentato il suo libro con il procuratore Giuseppe Pignatone, di cui è amico.

padre Giovanni Ladiana 

lunedì 6 aprile 2015

I preti di Bergoglio pastori globali (stop a clericalismo, funzionari e carrierismo)

Quest'articolo è uscito sulla Provincia di Como - Basta con i preti malati di clericalismo, con i funzionari, con quelli attaccati ai soldi, con i preti che maltrattano la gente. Largo invece ai sacerdoti che sanno stare in mezzo alle persone, al loro gregge, vicini alle famiglie, a chi soffre, a chi ha bisogno di aiuto; spazio agli educatori, a quelli che sanno “sporcarsi” con la realtà e sono capaci di condividere con gli altri e di collaborare fra di loro. C'è un modello di prete che da tempo papa Francesco sta proponendo alla Chiesa, lo ha fatto nel corso di tanti interventi 'informali' durante le famose omelie mattutine delle messe celebrate a Santa Marta, e attraverso messaggi ufficiali come quello indirizzato alla Conferenza episcopale italiana nel novembre scorso.

sabato 28 marzo 2015

La storia del cardinale Posadas Ocampo ucciso dai narcos perché non si arrendeva

Nel mese di settembre del 2014 ho scritto per il mensile Jesus un lungo servizio-inchiesta nel quale ricostruivo la vicenda dell'assassinio del cardinale Juan Jesùs Posadas Ocampo avvenuta nel 1993 in Messico. La vicenda è legata al momento in cui il narcotraffico diventa padrone del Paese; la morte del porporato, stranamente rimossa dalla Chiesa e dal Vaticano, racconta di come la saldatura fra crimine organizzato e potere politico possa diventare letale e implacabile per chi vi si oppone anche quando si tratta di un cardinale. La storia di Posadas Ocampo, con suggestioni che qui non possono essere raccontate ma che aiutano a comprendere il contesto e i retroscena dell'omicidio, viene narrata anche dal celebre romanzo "Il potere del cane" di Dan Wislow.  

Il cardinale Posadas Ocampo

lunedì 23 marzo 2015

Don Peppino Diana sarà beato, martire ucciso dalla camorra in odio alla fede.

Papa Francesco e la svolta della Chiesa nella lotta alla mafia

Don Peppino Diana è stato assassinato dalla camorra il 19 marzo del 1994. Lo provano processi e condanne e le parole di pentiti che hanno raccontato i fatti; quello che conta, però, è che il suo martirio non è stato riconosciuto solo nelle aule di tribunale ma anche dalla Chiesa. In questi giorni, infatti, ha preso il via la causa di beatificazione del sacerdote sostenuta pure da una forte spinta popolare. Il suo impegno si è sviluppato a Casal di Principe, provincia di Aversa, regno di clan che controllavano il territorio, i traffici illeciti ma anche l'economia 'legale'; contro questa onnipotenza si schierò don Peppino il parroco della parrocchia di San Nicola a Casal di Principe.

Torna il Giubileo, il papa non vuole affari ma ci sono i fantasmi della cricca e delle grandi opere

Quest'articolo è stata pubblicato su Linkiesta. Strano Paese davvero questo, dove le coincidenze diventano quasi un'ossessione e la storia si ripete di continuo perché nulla passa o cambia mai fino in fondo. Così, a 15 anni dal grande Giubileo del 2000, ecco un altro anno santo e di nuovo una cricca grandi opere e grandi eventi che specula a mani basse sugli appalti, senza contare – parallelamente - la sempiterna discussione su chi deve fare il commissario per il nuovo Giubileo indetto da papa Francesco.

martedì 17 marzo 2015

Parolin, pesa l'indifferenza della comunità internazionale su Ucraina e Siria

Il Segretario di Stato vaticano ha parlato anche dei contatti in corso fra Santa Sede e Cina anche se non ci sono, ha spiegato, novità di rilievo in questi giorni. Ancora ha sottolineato la necessità di democratizzare maggiormente l'Onu, mentre ha auspicato che il suo viaggio in Bielorussia possa essere d'aiuto per una soluzione negoziata della crisi ucraina.

Il Segretario di Stato Pietro Parolin

CL in mezzo al guado fra potere e periferie bergogliane. (Ma intanto c'è l'Expo)

La fine di una stagione di potere e il tentativo di conquistare il conclave. Ma don Carron media e trova il dialogo con papa Francesco.

Il Papa ha provato a cambiare pure Comunione e liberazione, il movimento fondato da don Giussani – di cui ricorrevano nei giorni scorsi i 10 anni dalla morte - oggi attraversato da una profonda crisi interna e da un ripensamento sulla propria identità. In circa 80 mila sono andati in piazza San Pietro sabato scorso per incontrare papa Francesco; il pontefice argentino non ha fatto sconti al popolo ciellino e allo stesso tempo lo ha preso sul serio proponendogli una visione di Chiesa non autoreferenziale, non 'impresaria', capace di stare anche dalla parte dei peccatori, di quelli che cadono e possono rialzarsi; una Chiesa in uscita verso le periferie, non barricata dietro una morale cristiana vissuta solo come contrapposizione estrema con il mondo, e anzi Francesco ha ripetuto quanto già aveva detto ai nuovi cardinali: “La strada della Chiesa è quella di non condannare eternamente nessuno; di effondere la misericordia di Dio a tutte le persone che la chiedono con cuore sincero”. Per questo Bergoglio ha invitato i ciellini a proiettarsi nella realtà, ad andare incontro agli ultimi, a non assumere un modello statico, “pietrificato”, del proprio carisma, a non essere solo un'etichetta, una sigla, una ong, facendosi invece Chiesa capace di “andare a cercare i lontani”.


domenica 1 marzo 2015

Il card. Montenegro parla dell'altra globalizzazione, quella dei popoli

Quest'intervista col card. Montenegro l'ho realizzata per Vaticaninsider
Nelle crisi in corso in Medio Oriente e Africa ci sono anche responsabilità occidentali, ha pesato la nostra indifferenza. Serve una politica che guardi al bene comune e non solo alle beghe di partito.
Le armi non hanno mai portato la pace, lo abbiamo già visto in Afghanistan e in Iraq. Abbiamo delle responsabilità verso quello che sta succedendo in Medio Oriente, siamo stati indifferenti verso le crisi che si stavano aprendo, la politica è presa da beghe interne e non si interessa del bene comune. I cristiani devono lavorare per l'accoglienza, li guida il Vangelo, e il cristiano è anche contemporaneamente un cittadino. La globalizzazione non può essere fatta a nostro uso e consumo, se viaggiano le merci devono poter muoversi anche gli uomini; in quanto all'Europa guarda solo agli aspetti economici e si dimentica della dignità delle persone. Parla chiaro il vescovo di Agrigento, Francesco Montenegro, di recente nominato cardinale da papa Francesco da tempo impegnato sui temi delle migrazioni. Nei prossimi giorni, giovedì 26 febbraio, si svolgerà una marcia interreligiosa a Favara, in provincia di Agrigento – dal titolo . “nous sommes”, noi siamo - cui parteciperanno cristiani e musulmani. Un'iniziativa presa per rispondere agli attentati di Copenaghen e Parigi. La marcia è organizzata dalla Comunità “La Tenda di Padre Abramo”, vi prenderanno parte anche le scuole della zona, i frati francescani di Sicilia e ci sarà pure il vescovo di Agrigento.

giovedì 19 febbraio 2015

La battaglia per le riforme entra nel vivo e il papa prende di mira la casta ecclesiale

I cambiamenti ostacolati da una palude di prelati, ma il collegio cardinalizio intanto cambia radicalmente e gli extraeuropei diventano maggioranza.
Quest'articolo è apparso su Linkiesta - Anche in Vaticano è tempo di riforme istituzionali e il dibattito fra i cardinali, come si dice, è costruttivo; insomma il taglio dei dicasteri pure in programma, ancora non è entrato in vigore. D'altro canto sono due anni orma che il papa spara a zero verso il quartier generale, ovvero contro la stessa Curia romana da lui guidata e che vorrebbe fortemente ridimensionata nel peso rispetto alle chiese locali, e nella pesante struttura burocratica. Così anche domenica scorsa, in occasione della messa celebrata in San Pietro per i nuovi cardinali appena eletti, Francesco ha riaffermato con estrema precisione – e non senza durezza – quale sia modello di Chiesa cui intende dare vita.

lunedì 16 febbraio 2015

Vaticano: in vigore le nuove regole per manager, clienti e gestione economica

Le norme in funzione dal 13 gennaio, a marzo intanto arriva il terzo rapporto dell'Aif. L'aggiornamento del sistema giudiziario vaticano, il contrasto del finanziamento al terrorismo.


mercoledì 11 febbraio 2015

L'origine della vita e gli extraterrestri: la Chiesa non ha più paura delle stelle

E' su una stella cometa che si nasconde il segreto della vita? Vengono dallo spazio i materiali organici, l'acqua, che hanno permesso alla Terra di accogliere piante e esseri viventi? L'interrogativo è stato riproposto nel novembre scorso quando la sonda spaziale Rosetta, tutta di costruzione europea, si è avvicinata alla cometa 67P /Churymumov-Gerasimenko per lanciare sulla sua superficie il 'lander' Philae allo scopo di raccogliere il maggior numero di informazioni possibili sull'origine del nostro sistema solare. Non solo: si cercavano tracce di materiale organico compatibile con l'evoluzione della vita tali da poter determinare che alcuni elementi fondamentali dai quali è scaturita l'evoluzione del nostro pianeta, provenissero dallo spazio, cioè dalle comete e che, almeno in via ipotetica, la sequenza potesse essersi ripetuta altrove.

martedì 10 febbraio 2015

La Lega nord ci prova, scisma da Roma per un cristianesimo identitario con Le Pen


(Quest'articolo è apparso su Linkiesta) - La gaffe è stata di quelle senza rimedio: al convegno organizzato nei giorni scorsi in difesa della famiglia da alcune organizzazioni cattoliche tradizionaliste con l'appoggio della Regione Lombardia, ben visibili in prima fila i vertici politici locali del centrodestra – Maroni, Formigoni e La Russa fra gli altri – siede, subito dietro, don Mauro Inzoli, storico dirigente di Comunione e Liberazione condannato dalla Santa Sede nientemeno che per pedofilia. Non solo: il convegno – “Difendere la famiglia, difendere la comunità” tenutosi il 17 gennaio - viene preceduto da polemiche aspre perché uno degli intenti dell'evento è quello di dimostrare che l'omosessualità è una malattia da curare. Per questo fra i promotori dell'evento che c'è un'organizzazione, “Obiettivo Chaire” che è specializzata sulla materia. Insieme a loro figurano quelli di “Alleanza cattolica”, presenza ormai consolidata del tradizionalismo cattolico con agganci nella destra italiana.

Mattarella e la rivincita dei cattolici adulti

(Quest'articolo è apparso su Linkiesta)  - L'elezione di Sergio Mattarella alla presidenza della Repubblica segna la rivincita in grande stile dei cattolici adulti, ovvero di quei credenti che hanno voluto riaffermare l'autonomia dei politici impegnati nella vita pubblica dalle gerarchie ecclesiastiche, dalle direttive politiche impartite dalla conferenza episcopale negli anni del cardinal Ruini. Si tratta di quel gruppo di dirigenti ex democristiani che, con l'avvento della seconda repubblica, non hanno aderito al neoclericalismo dilagante e alle teorie dei neconservatori americani, scegliendo invece la strada del riformismo, e quindi dell'alleanza con la sinistra, rispetto alla via obbligata dell'abbraccio berlusconiano quale unico modo per difendere i principi non negoziabili.

lunedì 19 gennaio 2015

Il Papa alla conquista dell'Asia, strategie gesuitiche per l'estremo oriente

Il Papa vuole condurre la Chiesa alla conquista dell'Asia. Una conquista pacifica s'intende, portando il Vangelo nel continente più popoloso del mondo, aprendo le porte del cattolicesimo all'immensa riserva umana e spirituale che si stende ad oriente. E' questo uno dei motivi di fondo del pontificato, oltre le questioni legate alla riforma della Curia vaticana e all'aggiornamento sui temi della famiglia. Vent'anni fa Giovanni Paolo II arrivò a Manila in occasione della Giornata mondiale della gioventù (1995), e anche in quell'occasione milioni di persone accolsero il pontefice. Dunque se i numeri della visita di papa Francesco sono impressionanti, forse senza precedenti in assoluto, in Vaticano hanno imparato a non farsi illudere dalle masse oceaniche.


sabato 17 gennaio 2015

Bambini di strada in prigione, la scelta del governo filippino e la risposta del Papa

Nella megalopoli di Manila, 11 milioni di persone, ci sono poveri, senza tetto, vagabondi, disperati di ogni risma e baraccopoli. Questa umanità senza speranza comprende forse la categoria più povera e indifesa, quella dei bambini di strada. E proprio per incontrarli ieri mattina il papa ha realizzato un fuori programma recandosi a sorpresa - ma fino a un certo punto come vedremo – nella sede di una comunità, Anak Tnk, che accoglie i bambini di strada e prova a ridargli degli affetti, un futuro.



martedì 13 gennaio 2015

Rischio attentati in Vaticano? Interni, digos e Santa Sede smentiscono i servizi Usa

Il Vaticano non è un obiettivo del terrorismo fondamentalista, almeno per ora, in ogni caso la vigilanza intorno a San Pietro è stata rafforzata considerato l'allarme che si è diffuso in tutte le capitali europee all'indomani dei tragici attentati di Parigi. A dire come stanno le cose sono state tre autorevoli fonti differenti: il ministro degli Interni Angelino Alfano, il portavoce della Santa sede padre Federico Lombardi e il capo della Digos di Roma Diego Parente. In generale siamo di fronte a una smentita di quanto era emerso un paio di giorni fa da ambienti dei servizi segreti americani e israeliani circa il fatto che il Vaticano fosse uno dei prossimi obiettivi dei terroristi.

domenica 11 gennaio 2015

Il Papa rinnova la chiesa ligure, un coadiutore per gli scandali di Albenga

Ha quasi il sapore di un blitz la nomina di un vescovo coadiutore per la diocesi di Albenga-Imperia da parte di papa Francesco. Nella mattinata di ieri, infatti, è stato reso noto il nome dell' 'aiutante' di monsignor Mario Oliveri che avrà mandato ampio e soprattutto ha diritto alla successione. Allo stesso tempo Bergoglio ha nominato anche un vescovo ausiliare per Genova nella figura di monsignor Nicolò Anselmi, cresciuto nella diocesi del capoluogo ligure. Anselmi sarà il secondo vicario generale per Genova insieme a monsignor Marco Doldi, si allarga dunque la squadra che accompagna il cardinale Bagnasco nel suo lavoro; quest'ultimo del resto tra pochi giorni compie 72 anni, mentre 75 è la soglia oltre la quale un vescovo deve dimettersi dal suo incarico. Ma andiamo con ordine.

il vescovo ultratradizionalista di Albenga mons. Oliveri