martedì 21 aprile 2015

Padre Ladiana, ogni anno la 'ndrangheta ricicla 43 miliardi nell'economia legale

Padre Giovanni Ladiana ha 64 anni, è un gesuita e vive a Reggio Calabria dove è fra gli animatori del movimento “Reggio non tace” (fondato nel 2010); non tace perché in terra di 'ndrangheta il silenzio rischia di diventare assuefazione, complicità, tanto più in una realtà sociale ed economica immersa in un tessuto mafioso che tende a divorare ogni cosa. Eppure, dice padre Ladiana, anche se oggi tutto sembra pietrificato, pure la 'ndrangheta finirà un giorno e bisogna allora parlare con la gente, fargli prendere coscienza del male che è nel quotidiano, nelle loro vite, prepararli a quel giorno. Padre Ladiana ha pubblicato di recente un libro nel quale racconta la sua storia, la sue fede, le sue battaglie. S'intitola: “Anche se tutti io no. La Chiesa e l’impegno per la giustizia” edito da Laterza. La frase, 'anche se tutti io no', è ripresa da quella pronunciata da Pietro durante l'ultima cena. A Roma il gesuita ha presentato il suo libro con il procuratore Giuseppe Pignatone, di cui è amico.

padre Giovanni Ladiana 

lunedì 6 aprile 2015

I preti di Bergoglio pastori globali (stop a clericalismo, funzionari e carrierismo)

Quest'articolo è uscito sulla Provincia di Como - Basta con i preti malati di clericalismo, con i funzionari, con quelli attaccati ai soldi, con i preti che maltrattano la gente. Largo invece ai sacerdoti che sanno stare in mezzo alle persone, al loro gregge, vicini alle famiglie, a chi soffre, a chi ha bisogno di aiuto; spazio agli educatori, a quelli che sanno “sporcarsi” con la realtà e sono capaci di condividere con gli altri e di collaborare fra di loro. C'è un modello di prete che da tempo papa Francesco sta proponendo alla Chiesa, lo ha fatto nel corso di tanti interventi 'informali' durante le famose omelie mattutine delle messe celebrate a Santa Marta, e attraverso messaggi ufficiali come quello indirizzato alla Conferenza episcopale italiana nel novembre scorso.