sabato 27 giugno 2015

Le stragi fondamentaliste e noi: l'Europa inerte nel mondo che cambia

(Quest'articolo è stato pubblicato da Articolo 21) Le stragi terroristiche messe in atto in varie parti del mondo con sincronismo quasi perfetto, ci dicono, oltre le cronache, qualcosa di più generale sulla fase storica nella quale siamo entrati. E soprattutto ci spingono, in quanto europei, come singoli Stati, come Unione e come opinione pubblica, a compiere delle scelte che forse non avevamo previsto di dover prendere.

sabato 20 giugno 2015

Il vento del sud soffia con papa Francesco che dice: il neoliberismo ha fallito

(Quest'articolo è apparso sul sito di Articolo 21)
Inquinamento e sviluppo industriale sconsiderati, sfruttamento selvaggio delle risorse naturali, deforestazione, riscaldamento globale e altri danni agli ecosistemi “provocano i gemiti di sorella terra, che si uniscono ai gemiti degli abbandonati del mondo, con un lamento che reclama da noi un’altra rotta. Mai abbiamo maltrattato e offeso la nostra casa comune come negli ultimi due secoli. Siamo invece chiamati a diventare gli strumenti di Dio Padre perché il nostro pianeta sia quello che Egli ha sognato nel crearlo e risponda al suo progetto di pace, bellezza e pienezza”. 



lunedì 15 giugno 2015

Servizi e recensioni delle agenzie di stampa italiane su "La banca del Papa"

Qui potete leggere servizi e recensioni che alcune fra le maggiori agenzie di stampa italiane hanno dedicato al mio libro "La banca del papa - Le finanze vaticane fra scandali e riforme" (Marsilio). E' un collage di interventi scritti da colleghi in gamba che da molti anni, lungo percorsi professionalmente diversi, seguono le vicende vaticane. Sensibilità e caratteri distinti che hanno contribuito a far emergere il libro aiutando a valorizzare un testo che affronta il tema della riforma del Vaticano, della svolta  impressa alla Chiesa da papa Francesco fra mille resistenze, a partire dal nucleo denso dei temi finanziari. Un racconto in fieri, fra scandali e riforme appunto, passando per l'ineludibile questione dello Ior, fino a comporre un "puzzle" che racconta una storia inedita. 




mercoledì 3 giugno 2015

Ior: mons. Ricca versus de Franssu, "scopo dell'istituto non è accumulare ricchezza"

Nel rapporto-bilancio 2014 dello Ior appena pubblicato, due distinti documenti mettono in luce la differenza di vedute e impostazione che oggi si confrontano al vertice dell'Istituto. Da una parte i manager e il consiglio di sovrintendenza rappresentato dal presidente dell'Istituto, Jean Baptiste de Franssu, dall'altra monsignor Battista Ricca, prelato dello Ior, uomo di fiducia del papa, e con lui almeno una parte dei cardinali della commissione cardinalizia di controllo. Il rapporto presenta due lettere – una di de Franssu, l'altra di monsignor Ricca (che pubblico integralmente di seguito) - nelle quali la necessità si servire la Chiesa quale obiettivo prioritario dell'Istituto, viene declinato in due modi differenti. Investire una parte del patrimonio sui mercati finanziari e destinare una quota crescente di risorse al Vaticano, oppure limitarsi a “custodire i beni” che vengono affidati all'istituto, senza di fatto operare con gli strumenti messi a disposizione dalla finanza per accrescere il patrimonio.

l'interno dello Ior