domenica 28 febbraio 2016

I diritti civili non meritano un linguaggio da Sant'Uffizio (come quello di Alfano)

(Articolo scritto per L'Unità) - Ma esiste davvero una legge naturale o un diritto naturale? Per quanto folle possa sembrare, il tumultuoso dibattito politico e parlamentare sule unioni civili è alla fine arrivato a toccare questo punto. Un anacronismo un po' bizzarro, ma che spiega bene quale ordine di idee, definiamole eufemisticamente antiquate, si sta andando a scardinare in queste settimane e mesi con la discussione sul riconoscimento delle unioni fra coppie dello stesso sesso.

giovedì 11 febbraio 2016

Il Papa e Kirill: Gorbaciov, Putin e Castro, mediatori d'eccezione fra i due leader

(Articolo scritto per l'Unità) - Cominciò tutto con Gorbaciov, il leader dell'allora Unione sovietica che ripristinò la libertà religiosa a Mosca (leggi dell'ottobre e dicembre 1990) e incontrò Giovanni Paolo II in Vaticano già nel 1989 (il primo dicembre, il Muro di Berlino era appena caduto). Finiva la stagione dell'oblìo per il cristianesimo ortodosso russo e anche la Chiesa cattolica faceva a sua ricomparsa ufficiale nel Paese dei soviet ormai al tramonto. Fra Gorbaciov e Wojtyla nasceva un'intesa personale, umana, che era anche un viatico di dialogo fra due mondi tradizionalmente lontani. E del resto questa strana storia di dialogo fra le due Chiese, fra Santa Sede e Patriarcato ortodosso, s'incrocia con quella di leader comunisti di provata fede che hanno però ricevuto in eredità dalla storia, il compito di traghettare i propri Paesi fuori dall'esperienza dei regimi a partito unico.

Oriente e Occidente cristiano s'incontrano a Cuba, Raul Castro accoglie Francesco e Kirill

(Articolo scritto per Internazionale) - Cuba succursale del Vaticano, o nuova sede diplomatica del papa. Le relazioni speciali stabilitesi fra il papa argentino e l'isola caraibica, compresa un'intesa personale particolarmente positiva fra Bergoglio e Raul Castro, fanno da sfondo a un evento che non ha precedenti dal punto di vista del cristianesimo: l'abbraccio fra papa Francesco e il patriarca ortodosso Kirill; Roma e Mosca, l'oriente e l'occidente.

martedì 2 febbraio 2016

Un Family day fin troppo vandeano dice no a tutto. E minaccia il governo

(Articolo scritto per L'Unità) - Si è chiusa ieri una settimana di mobilitazione intorno alla possibile approvazione di una legge che regolamenta le unioni civili omosessuali. Il Family day del Circo Massimo, infatti, è arrivato pochi giorni dopo che i sostenitori del ddl Cirinnà avevano riempito – a sorpresa – le piazze di decine di città italiane. Nel pomeriggio di sabato è andato in scena il “no” alle unioni civili e al riconoscimento dei diritti per le persone dello stesso sesso; tanta gente come già avvenne nel giugno scorso (anche se molto al di sotto di quella annunciata con troppa sicumera dal palco, per altro l'area in parte non era agibile), ha detto a chiare lettere che l'amore fra due donne o due uomini “è sbagliato”, pure se dovesse passare la legge che ne delinea istituzionalmente diritti e doveri.