giovedì 5 maggio 2016

Il papa, la cattiva finanza e l'assedio dei 'fondi avvoltoio' all'Argentina

Cosa hanno in comune Evo Morales (presidente della Bolivia), Rafael Correa (presidente dell'Ecuador), Alexis Tsipras (primo ministro greco), Bernie Sanders(candidato socialista alle primarie democratiche per la Casa Bianca), e i fratelli Castro (capi del regime cubano dalla sua nascita ad oggi)? Rappresentano, con una sequenza di sfumature e differenze anche notevoli, una varietà di leader di sinistra esplicitamente critici della speculazione finanziaria quale architrave dell'economia globale e, in secondo luogo ma non per importanza, si sono tutti incontrati e non per caso con il papa.

mercoledì 4 maggio 2016

Paradisi fiscali, perché il papa aveva denunciato il dominio della finanza

(Articolo pubblicato su Vaticaninsider) - Almeno 7.600 miliardi di dollari sarebbero nascosti nei paradisi fiscali sparsi per il mondo, questa almeno la cifra denunciata da Oxfam, una delle principali organizzazioni no profit a livello mondiale impegnate nel contrasto alla povertà. Il dato è stato diffuso nei giorni scorsi durante un meeting promosso dal Fondo monetario internazionale e dalla Banca mondiale a Washington. Risorse enormi vengono in tal modo sottratte alla lotta contro l'emarginazione, la fame, il sottosviluppo secondo il direttore esecutivo di Oxfam International Winnie Byanyima. Insomma, se il G20 riafferma l'urgenza di mettere un argine a questi flussi di denaro diretti verso le Bahamas e le Cayman piuttosto che in direzione altri paradisi fiscali, la realtà è che l'off shore prospera e le grandi ricchezze trovano nascondigli sempre più raffinati. Il fatto è che oltre ai problemi fiscali si pone un più generale tema relativo alla trasparenza e alla legalità (la collocazione di enormi risorse finanziarie nei paradisi fiscali apre infatti la strada, almeno potenzialmente, allo sviluppo di attività illecite).