mercoledì 18 ottobre 2017

Petrolio, acqua e terre vergini, il tesoro 'maledetto' del Sud Sudan

In questa intervista che ho realizzato per Vatican Insider nel luglio del 2017, padre Daniele Moschetti, comboniano, spiega le ragioni del conflitto in Sud Sudan. «L’embargo sulla vendita delle armi - osservava - non viene applicato, non conviene a nessuno». E poi la guerra e la tragedia umanitaria nel Paese dove vorrebbe andare papa Francesco, il ruolo di al Qaida e delle superpotenze. Molti dei temi che Moschetti aveva affrontato nell'intervista, ritornarono poi nel suo libro, uscito a ottobre 2017 e dal titolo: "Sud Sudan - il lungo e sofferto cammino verso pace, giustizia e dignità", edito da 'Dissensi' e con un'introduzione di papa Francesco. 

padre Daniele Moschetti con Papa Francesco 

domenica 8 ottobre 2017

Missionari: il declino dell'Europa la speranza dell'Asia e dell'Africa. Come sta cambiando la Chiesa

(Articolo apparso su La Provincia di Como nel settembre 2017) Missionari cercasi, almeno in Europa, ma anche nelle Americhe e in Oceania le cose non vanno tanto bene. Se il tema della crisi delle vocazioni è ormai da tempo nell’agenda della Chiesa, un capitolo a parte è quello che riguarda la vita religiosa. Da diversi decenni, ormai, sono proprio gli ordini e gli istituti religiosi, le congregazioni maschili e femminili, ad essere entrati in una stagione di contrazione di cui non si vede la fine, almeno in occidente.

Chiesa e nazionalismi, la prova catalana per la Santa Sede (e nel resto d'Europa dalla Germania alla Polonia...)

(Articolo pubblicato su Lettera43 nell'ottobre del 2017) Nazionalismi e populismi europei, con diverse colorazioni politiche, percorrono anche la Chiesa, ne mettono in tensione le istituzioni, ne orientano le scelte. E del resto, che una parte consistente del cattolicesimo catalano guardasse con favore alla causa indipendentista, non è una novità degli ultimi giorni; così, nel momento in cui lo scontro fra Barcellona e Madrid è entrato nel vivo, il clero catalano si è schierato in modo massiccio a favore del referendum e della secessione. 

venerdì 6 ottobre 2017

Anatomia di un Segretario di Stato: fra realpolitik, ospedali e finanza

(Articolo pubblicato nel luglio 2017 su Lettera43) ll cardinale mite è anche un po’ un Richelieu quando serve, ma non lo dà troppo a vedere. Pietro Parolin, Segretario di Stato di papa Francesco dal settembre del 2013, sta diventando col passare del tempo l’uomo forte del Vaticano; diplomatico di lungo corso, il porporato di origini venete, 62 anni, ha interpretato a modo suo il modello Francesco: affabile, alla mano, privo di pose e affettazione, disponibile con la stampa, ma attento a non farsi sfuggire una parola troppo, e quando lo fa in genere è a ragion veduta. 

Il Segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin

lunedì 2 ottobre 2017

Se la Chiesa e il Papa si trasferissero in uno scantinato al Tuscolano

“E poi è proprio detto che la Chiesa debba coincidere col Vaticano? Se – facendo una donazione della grande scenografia (folcloristica) dell’attuale sede vaticana allo Stato italiano, e regalando il ciarpame (folcloristico) di stole e gabbane, di flabelli e sedie gestatorie agli operai di Cinecittà – il Papa andasse a sistemarsi in clergyman, coi suoi collaboratori, in qualche scantinato di Tormarancio o del Tuscolano, non lontano dalle catacombe di Santa Priscilla – la Chiesa cesserebbe forse di essere Chiesa?”.


Pier Paolo Pasolini, 1974


Un Milone di guai per le finanze vaticane, intanto i bilanci della Santa Sede attendono...

(Articolo pubblicato su Lettera43 nel settembre 2017) Un nuovo scandalo, stavolta non a base di documenti-patacca, sta sconvolgendo il Vaticano e il tema è sempre lo stesso: la riforma delle finanze della Santa Sede, l’applicazione di norma certe in materia di trasparenza e gestione corretta delle risorse economiche. A parlare è stato l’ex revisore generale del Vaticano, Libero Milone, dimessosi nel giugno scorso improvvisamente e senza che dai sacri palazzi arrivasse alcuna spiegazione ufficiale in proposito. 

lunedì 25 settembre 2017

Emanuela Orlandi, la verità giudiziaria (assente) e la possibile verità storica

Dossier, depistaggi, intrighi, segreti Vaticani: il caso di Emanuela Orlandi è una specie di ‘evergreen’ giornalistico, di romanzo a puntate del quale non ci si stanca mai, anche perché di tanto in tanto vengono aggiunti nuovi particolari alla trama, veri o falsi non importa, ciò che conta è che il mistero resti tale e il racconto continui. La storia reale però è quella di una ragazza di 15 anni figlia di un dipendente vaticano (un commesso della Prefettura della casa pontificia, l’organismo che gestiva, all’epoca, le udienze con il papa e i relativi protocolli diplomatici), scomparsa nel nulla il 22 giugno del 1983. 


Caso Orlandi: fra fake news e sentenze reali e immaginarie

Onestamente trovo singolare che sul caso di Emanuela Orlandi si torni a parlare di un'operazione ordita nella Germania Est o simili e che a farlo siano giudici che si sono occupati in passato della vicenda senza giungere però a una conclusione, senza trovare prove. In questo caso a evocare fantasmi di servizi segreti stranieri è stato il giudice Ilario Martella che appunto negli anni scorsi si è occupato del caso; in occasione della diffusione da parte di Repubblica e l'Espresso del documento-patacca sul coinvolgimento vaticano nella sparizione di Emanuela, Martella ha reso nota una sua verità alternativa a mezzo stampa.   


domenica 16 luglio 2017

Chiesa e bioetica, tracce di una storica svolta sul testamento biologico

La legge sulle “disposizioni anticipate di trattamento” (dat), ovvero la nuova versione del testamento biologico, già approvata dalla Camera e ora all’esame del Senato, rappresenta una buona mediazione fra diverse esigenze, si tratta di una soluzione equilibrata e può dunque essere condivisa. E’ questo il giudizio positivo reso noto da “Aggiornamenti sociali”, la rivista de gesuiti italiani che spesso interviene sui temi politici più rilevanti e delicati . E la presa di posizione della testata, avvalorata dal suo “gruppo di studio sulla bioetica”, è un punto di svolta.

Ius Soli: Montenegro, "non prevalga la legge del più forte, sì ai diritti"

 L’arcivescovo di Agrigento è tornato ad affrontare il nodo della cittadinanza per i figli degli immigrati in occasione della presentazione del XXVI Rapporto Immigrazione della Caritas, organismo di cui è pure presidente. «L’Europa unita può battere la paura, come Davide contro Golia».

giovedì 13 luglio 2017

Il 'De bello attico' di Bertone, sanità e appalti oltre l'appartamento (cold case di ritorno)

Il cardinale Tarcisio Bertone, ex Segretario di Stato vaticano, è da qualche anno al centro di una vicenda che lo imbarazza non poco. Insieme a lui, considerato il ruolo e ricoperto in passato dal porporato, è in imbarazzo anche la Santa Sede. 

martedì 4 luglio 2017

Da Pell a Calcagno, storie di cardinali indagati. E la riforma finanziaria si blocca

Piovono pietre sulle finanze vaticane. Il cardinale australiano George Pell, prefetto della Segreteria per l’Economia, è stato incriminato nel suo Paese d’origine con l’accusa di aver commesso, quando era sacerdote, abusi sessuali su minori nella diocesi di Ballarat, stato di Victoria. Il porporato ha lasciato così il delicato incarico che ricopre in Vaticano per sottoporsi al processo, tornerà in Australia e affronterà il giudizio

martedì 27 giugno 2017

Ior e riforma: calano le risorse in gestione e i clienti, crescono gli utili

Lo Ior si è ‘ristretto’, gestisce un blocco di risorse meno ampio che in passato, ma dal punto di vista finanziario non va male: il frutto dell’applicazione progressiva di standard internazionali in materia di trasparenza nella gestione e nella revisione dei bilanci in fondo è questo. Tradotto significa minori risorse, un numero decisamente inferiore di clienti rispetto a 6-7 anni fa con gli utili che però crescono, sia pure di poco. 

Un'immagine dell'interno dello ior, la 'banca vaticana'

lunedì 19 giugno 2017

Card. Parolin: gli scartati e lo sviluppo economico, da Paolo VI a Francesco

Riprendo qui un ampio stralcio di un intervento del cardinale Pietro Parolin pubblicato dall’Osservatore romano del 20 giugno 2017, dedicato ai 50 anni della "Populorum Progressio", la celebre enciclica sociale di Paolo VI. Il Segretario di Stato vaticano tocca diversi temi interessanti, fra questi cita la critica al capitalismo di Giovanni Paolo II all’indomani della caduta del Muro di Berlino e poi sottolinea come Montini già parlasse “dell’ingiustizia delle transazioni” inserendole nei sistemi oppressivi che pregiudicano lo sviluppo.

Riformare l'islam? e' possibile, e il modello è il Concilio Vaticano II

Riformare l'islam come il Concilio Vaticano II fece con il cattolicesimo, superare l'immobilismo di una tradizione religiosa e culturale che vive il rapporto con la modernità e l'occidente all'insegna della paura o del vittimismo, e quindi spesso del conflitto. 
la Moschea blu di Istanbul

venerdì 16 giugno 2017

La difficile missione del card. Bassetti, rimettere in moto la Chiesa italiana

Anche i vecchi hanno dei sogni e delle visioni”, e proprio per tale ragione il Papa ha mostrato coraggio “nell’affidarmi questa responsabilità al crepuscolo della mia vita. È davvero un segno che crede alla capacità dei vecchi di sognare”. Parte così il nuovo presidente della conferenza episcopale italiana, il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve che ha già compiuto 75 anni, un'età che, secondo la legge della Chiesa, è quella in cui i vescovi rimettono il loro mandato nelle mani del Papa (è poi quest'ultmo a decidere se prorogarlo). 

giovedì 8 giugno 2017

Il card. Bassetti: fra Chiesa e mafia non può esserci alcun inchino

In una lunga intervista al quotidiano dei vescovi Avvenire del 5 giugno, il nuovo presidente della Cei, l'arcivescovo di Perugia, il cardinale Gualtiero Bassetti, delinea la sua idea di Chiesa. Qui riportiamo il passaggio sulla mafia, fra i più significativi. Ma non è l'unico (basta 'politici clericali', e fra i punti di riferimento ci sono La Pira, don Milani e don Mazzolari...)

Dicasteri contro, la guerra per il controllo delle finanze in Vaticano

E' guerra aperta fra i due dicasteri vaticani che si occupano di finanza – La Segreteria per l'Economia e l'Apsa (l'amministrazione del patrimonio della sede apostolica) - mentre su un altro versante l'azione di trasparenza va avanti; tuttavia dagli interventi della vigilanza emerge un dato: qualcuno prova ancora a usare lo Ior come lavanderia per il riciclaggio di denaro. 

martedì 6 giugno 2017

Cosa ha scritto il cardinal Pell sull'Ambrosiano e sui bilanci vaticani

Di seguito riporto una serie di stralci di quanto scritto dal cardinal George Pell, prefetto della Segreteria per l'economia della Santa Sede, nell'annuario della facoltà di diritto canonico, della Pontificia università urbaniana, lo “Ius Missionale” del 2015. Il testo è alla base del servizio che ho realizzato Lettera 43 dal titolo: Ior, ecco i veri risarcimenti per il crac del Banco Ambrosiano

mercoledì 31 maggio 2017

Argentina: Inzaurraga, «I nostri preti impegnati contro il narcotraffico»

Parla il presidente della commissione giustizia e pace dell'episcopato argentino. La povertà al 32%, il dialogo col governo e con la società civile. «Il magistero del Papa parla a tutti».

domenica 14 maggio 2017

Rogo di Centocelle, Impagliazzo: “una tragedia dell’indifferenza”

Quella di Centocelle è una tragedia figlia “dell’indifferenza, della paura. Possibile che nessuno, né cittadini né istituzioni, avesse visto che nove bambini vivevano in un camper, e non abbia il bisogno di lanciare l’allarme di fronte a questa situazione? ”. E’ quanto osserva Marco Impagliazzo, presidente della comunità di Sant’Egidio, organizzazione da diversi decenni impegnata a Roma sul fronte della solidarietà verso i più deboli.

Dal Cairo il Papa ha lanciato una proposta di pace per il Medio Oriente

Prendendo la decisione di andare in Egitto contro ogni prudenza o convenienza, Francesco ha scelto di dirigersi direttamente nell'occhio del ciclone; non ha infatti avuto importanza che la meta fosse considerata ad alto rischio, che poche settimane fa due attentati abbiamo colpito le chiese e le comunità cristiane copte facendo strage, che insomma il Paese si trovi, e non da oggi, nel mirino del terrorismo.

foto ansa

Quei minori che fuggono dall'Africa sognando il calcio e un altro futuro

Crescono i minori non accompagnati nei flussi di profughi. L'appello del Papa per la loro tutela. Oliviero Forti (Caritas) racconta lo sfruttamento, il pallone, il rapporto con le famiglie, il lavoro.

Vaticano, ospedali e affari. La catena delle amicizie porta alla 'cricca'

E' una sorta di percorso carsico, ma ormai ben delineato nei suoi effetti, quello delle sempre più numerose indagini giudiziarie che si stanno aprendo in Vaticano. Ogni tanto parte un nuovo filone d'inchiesta che si trascina con sé un pezzo di quei poteri abituati a flirtare da una sponda e l'altra del Tevere fra affari, ospedali, politica, ruoli istituzionali e favori. Il tutto in un reticolo di rapporti non per forza illeciti (ma in vari casi sì), che si avvalevano soprattutto dell'opacità, della riservatezza garantita dai sacri palazzi. 

Corruzione e sanità cattolica, la battaglia segreta in corso in Vaticano

Cadere nella corruzione è il grande rischio che corre un ospedale cattolico, tanto più se si tratta del Bambin Gesù. Non ha forse avuto l'attenzione mediatica che meritava l'udienza concessa dal papa, il 15 dicembre scorso, a medici, infermieri, pazienti, volontari personale amministrativo, del celebre ospedale pediatrico che sorge sul colle del Gianicolo, non distante dalla Pontifica università urbaniana e ad altre istituzioni vaticane che celano dietro le mure grandi spazi, strade e giardini alberati, palazzi ampi e silenzi inaspettati. E' un po' un pezzetto di 'grande bellezza' celata dietro portoni di non facile accesso, nascosta alle folle.

mercoledì 10 maggio 2017

Cristiani in Medio Oriente, la profezia inascoltata di padre Paolo Dall'Oglio

La sequenza impressionante di attentati e azioni militari susseguitisi in Europa e in Medio Oriente nelle ultime settimane, costituisce una sfida estrema per qualsiasi strategia di uscita graduale dai conflitti e dalle crisi umanitarie che dilagano in diversi quadranti del globo. Fra i pochi leader mondiali ad aver compreso pienamente la gravità della situazione c'è sicuramente papa Francesco che, non a caso, ha in programma un viaggio in Egitto per il 28 e 29 aprile. 

L'Europa senza più leader cattolici, le radici perdute dell'Unione

Nell'Europa della Brexit, delle prossime decisive elezioni in Francia, Germania (e Italia), sembrano scomparsi i leader cristiani e, più nello specifico, quelli cattolici. Quel poco che c'è si richiama preferibilmente a una fede fondamentalista, identitaria, nazionale, come nel caso del leader ungherese Viktor Orban, cattolico sì, ma tendenzialmente preconciliare e antieuropeo. Per il resto è un rincorrersi di neo-crociati, liberali, risorgenti partiti di sinistra sociale e di destre nazionaliste e populiste.

De Gasperi, Schumann, monnet, Adenauer

Mafia e Chiesa, quel legame inconfessabile fra scomuniche e processioni

Che rapporto c'è tra Chiesa e mafia? Le scritte minacciose apparse di recente sui muri di Locri e Palermo contro il fondatore di 'Libera', don Luigi Ciotti, hanno mostrato una volta di più quanto il tema sia ancora di attualità e carico di tensioni. Se le organizzazioni criminali vivono dentro il tessuto sociale e si appropriano di tradizioni, riti e simboli religiosi, le istituzioni ecclesiastiche da tempo si misurano col tentativo di rompere ogni forma, esplicita o silenziosa, di omertà e complicità, e le resistenze, pure al loro interno, non mancano. 

mercoledì 22 marzo 2017

Suor Eugenia Bonetti: «Prime vittime della tratta le minorenni analfabete»

La religiosa racconta come avviene il traffico di giovani donne costrette a prostituirsi. La giornata contro la 'tratta', l'impegno della Chiesa, la rete mondiale delle religiose. «Un crimine contro l'umanità». Intervista realizzata per Vatican Insider (gennaio 2017)


lunedì 23 gennaio 2017

Bilanci vaticani, il cardinal Pell e un'attesa che comincia a prolungarsi troppo

Pubblicato alla fine di dicembre 2016 su Lettera 43

Cresce l'attesa per nuovi bilanci della Santa Sede. Già, perché da quando è nata la nuova Segreteria per l'economia, nel 2014, superato qualche equivoco statutario relativo ai poteri del nuovo organismo (in un primo tempo quasi assoluti sulle finanze d'Oltretevere, poi ridimensionati), si attendono ora risultati concreti; trasparenza, programmazione del budget, standard contabili internazionali: sono le parole magiche intorno alle quali gira la riforma finanziaria del Vaticano voluta da Francesco. 

Il cardinale George Pell